Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina: dal trionfo di Ruslana e Jamala a Kalush Orchestra, ecco 10 canzoni ucraine memorabili all’Eurovision.
Il 24 agosto è la Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina, la principale festa nazionale del Paese. La ricorrenza celebra la dichiarazione d’indipendenza dall’Unione Sovietica, approvata il 24 agosto 1991, e rappresenta uno dei momenti più importanti dell’identità nazionale ucraina.
La storia dell’Ucraina contemporanea è inevitabilmente legata anche alla musica. E negli ultimi vent’anni l’Eurovision Song Contest è diventato uno dei palcoscenici internazionali sui quali la creatività ucraina ha saputo esprimersi con maggiore forza.
L’Ucraina ha debuttato all’Eurovision nel 2003 e appena un anno dopo ha conquistato il primo successo con Ruslana e la travolgente Wild Dances. Da allora sono arrivati altri risultati straordinari, compresi i trionfi di Jamala nel 2016 e dei Kalush Orchestra nel 2022.
Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina: 10 canzoni indimenticabili all’Eurovision
Ma quali sono le canzoni ucraine che hanno lasciato maggiormente il segno nella storia dell’Eurovision? Ne abbiamo scelte dieci.
1. Ruslana – Wild Dances (2004)
È impossibile non partire da qui. Ruslana portò a Istanbul un’esibizione esplosiva, costruita su percussioni, elementi della tradizione ucraina e un pop-rock di grande impatto.
Wild Dances conquistò il pubblico e regalò all’Ucraina la sua prima vittoria all’Eurovision, appena un anno dopo il debutto. Il brano è ancora oggi uno dei simboli della partecipazione ucraina al concorso. (Eurovision Song Contest)
2. Verka Serduchka – Dancing Lasha Tumbai (2007)
Difficile dimenticare Verka Serduchka. Con il suo look argentato, la coreografia surreale e un’esibizione volutamente sopra le righe, l’artista trasformò Dancing Lasha Tumbai in uno dei momenti più riconoscibili dell’Eurovision.
Non vinse, ma arrivò seconda e conquistò una popolarità internazionale che va ben oltre il concorso.
3. Ani Lorak – Shady Lady (2008)
Nel 2008 fu Ani Lorak a rappresentare l’Ucraina con Shady Lady. Una performance elegante, costruita su un pop internazionale e su una scenografia spettacolare.
Il risultato fu un secondo posto, confermando ancora una volta la capacità dell’Ucraina di presentarsi all’Eurovision con proposte fortemente riconoscibili.
4. Jamala – 1944 (2016)
Quella di Jamala è una delle vittorie più importanti e discusse nella storia recente dell’Eurovision.
1944 racconta la deportazione dei tatari di Crimea durante il regime staliniano e unisce memoria storica, dolore personale e una costruzione musicale lontana dai tradizionali canoni del pop. Jamala vinse a Stoccolma nel 2016, ottenendo anche il riconoscimento artistico del Marcel Bezençon Award.
5. Mélovin – Under the Ladder (2018)
Nel 2018 fu Mélovin a portare l’Ucraina sul palco di Lisbona con Under the Ladder.
Un brano pop contemporaneo accompagnato da una performance particolarmente teatrale, con il cantante che iniziava l’esibizione all’interno di una struttura scenica a forma di pianoforte.
6. Go_A – SHUM (2021)
Con SHUM l’Ucraina tornò a sorprendere l’Europa. I Go_A combinarono musica elettronica, techno e canto tradizionale ucraino, creando un brano estremamente originale. Il risultato fu un quarto posto, ma soprattutto una delle performance più riconoscibili dell’edizione 2021. SHUM dimostrò che tradizione e modernità potevano convivere senza perdere identità.
7. Kalush Orchestra – Stefania (2022)
Nel 2022 arrivò la terza vittoria dell’Ucraina. Stefania, dei Kalush Orchestra, univa rap, folk e strumenti della tradizione ucraina. Il brano, dedicato alla madre del frontman Oleh Psiuk, assunse dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina un significato ancora più forte.
La vittoria a Torino trasformò Stefania in un vero fenomeno internazionale.
8. TVORCHI – Heart of Steel (2023)
L’anno successivo l’Ucraina tornò in gara con i TVORCHI e Heart of Steel.
Il duo portò a Liverpool un brano elettronico e contemporaneo, costruito attorno al tema della resilienza. La canzone parlava della capacità di continuare ad andare avanti anche nei momenti più difficili. (Eurovision Song Contest)
9. Jerry Heil e alyona alyona – Teresa & Maria (2024)
Nel 2024 l’Ucraina scelse una collaborazione tutta al femminile con Jerry Heil e alyona alyona.
Teresa & Maria mescolava pop, rap e riferimenti spirituali, costruendo una performance intensa e riconoscibile. Il brano arrivò al terzo posto nella finale di Malmö.
10. Ziferblat – Bird of Pray (2025)
Con Ziferblat e Bird of Pray, l’Ucraina ha continuato a puntare su una proposta lontana dai cliché, confermando la grande varietà della propria scena musicale.
Il gruppo ha portato all’Eurovision un brano dal carattere alternativo e una sensibilità più introspettiva, aggiungendo un altro capitolo alla lunga storia ucraina nel concorso.
La musica come identità
Dalle danze esplosive di Ruslana alla memoria di Jamala, dal folk elettronico dei Go_A alla forza dei Kalush Orchestra, l’Eurovision racconta molto bene l’evoluzione della musica ucraina contemporanea.
Sono canzoni profondamente diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di mescolare influenze internazionali e tradizioni locali.
Ed è forse questo il tratto più interessante dell’Ucraina all’Eurovision: la volontà di guardare al futuro senza rinunciare alle proprie radici.
In occasione della Giornata dell’Indipendenza, queste dieci canzoni diventano così anche un piccolo viaggio nella cultura musicale di un Paese che, negli ultimi vent’anni, ha saputo conquistare uno spazio sempre più importante sulla scena europea.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
