Blind, El Ma & Soniko_5

Intervista al sorprendente trio Blind, El Ma e Soniko, in gara tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Nei miei DM”.

Con “Nei miei DM” i tre giovani artisti portano all’Ariston un brano pop dance immediato, nato da un’idea custodita per due anni e trasformata in un progetto corale capace di unire urban, elettronica e melodia. Per Blind si tratta di una vera rivincita personale e artistica; per El Ma, già nota al pubblico per la partecipazione a X Factor, è la consacrazione di un percorso iniziato imparando l’italiano in soli tre mesi; per Soniko, producer e DJ, è il passaggio dalla console al centro del palco.

Insieme raccontano una storia di crescita, resilienza e ambizione, con l’obiettivo di lasciare il segno non solo al Festival, ma anche dopo. E promettono: la coreografia non passerà inosservata.

Intervista a Blind, El Ma e Soniko, in gara a Sanremo 2026 con “Nei miei DM”

State per salire sul palco dell’Ariston: che momento è per voi, umanamente e professionalmente?
El Ma: È un momento intensissimo. Ci sono prove continue, interviste, preparazione della coreografia. Ma oltre alla parte tecnica c’è quella emotiva: sentiamo il peso e la bellezza di questa opportunità. Per me è un traguardo enorme, considerando che qualche anno fa non parlavo nemmeno italiano. Oggi non solo canto in italiano, ma porto una mia identità su quel palco.

Blind, “Nei miei DM” nasce due anni fa. Perché è arrivato il momento giusto solo adesso?
Blind: Perché le canzoni hanno bisogno del loro tempo. L’avevo scritta circa due anni fa, ma non sentivo fosse il momento. Quando è nato il progetto ho proposto più brani e questo è stato quello che ha convinto tutti. In studio lo abbiamo modellato sulla voce di El Ma, riscrivendo alcune parti. È diventato un dialogo, non più solo un mio pezzo.

Soniko, da producer dietro le quinte a protagonista: cosa cambia
Soniko: Cambia l’esposizione. Da DJ sei “protetto” dalla console, qui sei in prima linea. Devi raccontare, spiegare, metterci la faccia. Ma è anche una grande evoluzione professionale. Dopo l’annuncio di Sanremo ho sentito cambiare la percezione del mio lavoro: è come se si fosse aperta una nuova fase.

El Ma, quanto è stata determinante l’esperienza a X Factor?
El Ma: Tantissimo. Ho imparato l’italiano in tre mesi per partecipare. È stata una scuola artistica e personale. Ho imparato a stare sul palco, a muovermi, a gestire l’ansia. In Bulgaria il mercato è più piccolo e non abbiamo talent così strutturati. L’Italia per me è una seconda casa.

Blind, questa partecipazione può essere letta come una rivincita?
Blind: Sì, è una rivincita e un nuovo inizio. Ho attraversato momenti difficili, ma non ho mai smesso di credere nella musica. Sanremo è la dimostrazione che la resilienza paga. Voglio godermela con positività e dimostrare che sono un artista a 360 gradi.

Il brano mescola pop, dance e urban: com’è nato il suono?
Soniko: Volevamo qualcosa di riconoscibile e mainstream senza perdere identità. Siamo usciti dal rap puro per entrare in una dimensione più dance. Credo che Blind fosse già avanti ai tempi di “Cuore Nero”: oggi il mercato è pronto per quel tipo di energia.

Blind: Mi piace sperimentare. Non è così lontano da ciò che ho fatto: c’è la cassa dritta, un ritornello forte, energia. È un brano immediato ma non banale.

Che dinamica avete costruito come trio?
Soniko: Ci siamo consolidati più nel percorso che nella creazione del pezzo. Io sono più istintivo, Blind molto meticoloso. El Ma è l’equilibrio: porta sorriso e leggerezza. Questa compensazione ci ha resi un gruppo vero.

El Ma, tre aggettivi per Soniko e Blind!
El Ma:
Soniko è divertente, sincero e gentile.
Blind è ambizioso, solare e attento a ogni dettaglio.

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