Dori Ghezzi Varese Premio Chiara

Fabrizio De André raccontato da Dori Ghezzi, uno speciale evento organizzato dall’Associazione Amici di Premio Chiara presso la Sala Napoleonica delle Ville Ponti a Varese.

Uno speciale omaggio nel 25° anniversario della scomparsa di “Faber”, Un evento per celebrare la sua anima poetica e l’impareggiabile estro creativo che ne fece uno dei maggiori esponenti del cantautorato italiano. Un viaggio tra canzoni e opere per ripercorrere una vita trascorsa “in direzione ostinata e contraria”.

Dori Ghezzi ha ritirato il premio “Le Parole della Musica”, speciale riconoscimento che l’Associazione Amici di Premio Chiara dedica ai cantautori.

Intervista a Dori Ghezzi

Buonasera Dori, siamo qui al Premio Chiara, un riconoscimento importante dedicato alle parole nella musica. Che emozione è per te ritirare questo premio per il tuo amato Faber?

È sempre un’emozione forte, ma anche una grande responsabilità. Ho conosciuto Fabrizio così a fondo che posso immaginare cosa avrebbe provato: probabilmente quel suo senso di “non merito”, il suo tipico dubbio. Avrebbe quasi contestato il premio, chiedendosi “Ma siamo sicuri?”. Mi piace immaginare queste sue reazioni, anche se sono sicura che dentro di sé avrebbe apprezzato. Fabrizio aveva letto molto di Piero Chiara, quindi per lui questo premio avrebbe avuto un significato particolare. Mi pongo spesso domande su cosa penserebbe lui oggi, se sarebbe contento o meno; ma sono cose che, ovviamente, non posso sapere con certezza.

Come vivi il fatto che Fabrizio sia stato non solo tuo marito, ma anche una figura così amata dal pubblico, quasi una proprietà collettiva?

Sì, è vero, è stato mio marito, e già questo significa moltissimo per me. Ma ho sempre saputo che non era solo mio. Quando una persona è così amata e rappresenta così tanto per tanti, come è stato per Fabrizio, è impossibile “possederla” davvero. Lui appartiene al mondo intero. Questo l’ho sempre accettato e compreso, ma viverlo non è semplice. So che manca a tante persone e questo mi fa piacere, perché mi fa capire quanto fosse importante. Ma potete immaginare quanto manchi a me.

Per te, Fabrizio era più un poeta o un cantante?

Per me, Fabrizio era soprattutto mio marito, e questo è ciò che conta di più. Certo, era un poeta e un cantautore straordinario per il mondo, ma per me era anche e soprattutto una persona con cui ho condiviso la mia vita.

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