Martina CRV è pronta a rappresentare San Marino allo Junior Eurovision Song Contest 2025 di Tbilisi con il brano “Beyond the Stars”.
Dopo l’esperienza al Tour Music Fest e a The Voice Kids, dove ha attirato l’attenzione della delegazione sammarinese, Martina ha intrapreso un percorso intenso fatto di studio, prove e una nuova consapevolezza artistica. Il suo brano, riarrangiato in chiave pop-country per rispecchiare la sua identità musicale, racconta l’entusiasmo e la freschezza con cui si avvicina al palco europeo.
Con il sostegno delle istituzioni e l’emozione della bandiera consegnata dal Segretario di Stato Pedini Amati, Martina si prepara a vivere quella che definisce “una grande responsabilità, ma anche un sogno”.
E oggi ci racconta sensazioni, aspettative, paura e felicità… oltre le stelle.
Intervista a Martina CRV, in gara allo Junior Eurovision 2025 per San Marino
Martina, come ti stai preparando per la tua partecipazione allo Junior Eurovision Song Contest di Tbilisi?
Mi sto esercitando ogni giorno. Lavoro sia sulla voce sia sugli strumenti, provo la performance completa e cerco di divertirmi mentre lo faccio. So già cosa voglio trasmettere sul palco e questa routine mi aiuta a sentirmi più pronta e più sicura.
Uno dei momenti più simbolici è stata la consegna della bandiera da parte del Segretario di Stato Federico Pedini Amati. Che emozioni hai provato?
È stato un momento davvero importante. Rappresentare una nazione è una responsabilità enorme, ma quando mi hanno proposto di partecipare sono stata subito felicissima. Prendere la bandiera è stato emozionante, quasi solenne: mi ha fatto capire davvero che sto per vivere qualcosa di grande.
Dopo il Tour Music Fest hai incontrato la delegazione sammarinese. Cosa ti ha convinta ad accettare questa sfida?
Al Tour Music Fest mi hanno notata e da lì è nata la proposta. Per me era un’occasione troppo grande: partecipare allo Junior Eurovision non è solo un concorso, è un’aspirazione, qualcosa che può segnare un percorso artistico. Ho detto sì senza esitare.
“Beyond the Stars” è stato adattato al tuo stile, inserendo influenze country. Come hai lavorato sul brano?
Appena ho ascoltato Beyond the Stars mi è piaciuta tantissimo. Sentivo che c’era già qualcosa vicino al mio stile, ma mancava un dettaglio che la rendesse davvero “mia”. Così abbiamo aggiunto le chitarre, che sono il mio elemento preferito, e il brano ha preso una direzione pop-country che adoro. È diventato ancora più bello.
Parliamo dell’incontro con il maestro Peppe Vessicchio, che hai conosciuto al TMF. Che ricordo hai di lui?
Un ricordo bellissimo. Era una persona fantastica, con un cuore d’oro. Ha creduto in me dal primo momento e abbiamo condiviso momenti molto belli, anche nella sua Accademia a Roma. La sua perdita mi ha addolorata davvero tanto.
Nel tuo percorso c’è anche The Voice Kids. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?
È stata un’esperienza molto formativa. Ho conosciuto tanti amici che sento ancora oggi e ho potuto suonare con musicisti professionisti. Stare accanto ad artisti come Arisa, Gigi D’Alessio, Loredana Bertè e Clementino è stato emozionante: ho imparato molto da ciascuno di loro.
Conosci anche Simone Grande, che ha rappresentato l’Italia lo scorso anno. Vi siete confrontati?
Sì, siamo amici e ogni tanto ci sentiamo. Abbiamo anche lavorato insieme a un progetto. Quando ha saputo della mia partecipazione si è congratulato subito. Non abbiamo parlato molto per via degli impegni di entrambi, ma so che mi avrebbe dato dei consigli preziosi.
Con tutti gli impegni tra studi, prove e musica, come ti rilassi?
Mi piace guardare la televisione, disegnare anche se non sono bravissima, leggere libri che scelgo io e passare del tempo con i miei amici. Sono piccole cose che mi fanno staccare e mi fanno bene.
Lo slogan dello JESC è “United by Music”. Cosa significa per te?
Per me significa arrivare al cuore delle persone. Ogni volta che canto cerco di condividere ciò che provo e penso che l’Eurovision sia un’occasione unica per farlo con ragazzi di tutto il mondo. Sarà bello vedere come la musica cambia da paese a paese e sono sicura che farò tante amicizie.
C’è una canzone dell’Eurovision “dei grandi” che ami particolarmente?
Mi è piaciuta tantissimo The Code di Nemo: lui canta benissimo e ha fatto uno show incredibile. Adoro anche i Måneskin, che ascolto molto, e poi Tattoo di Loreen o La noia di Angelina Mango. Sono tutte canzoni bellissime.
Se potessi cantare “Beyond the Stars” con un artista dei tuoi preferiti, chi sceglieresti?
Probabilmente Ed Sheeran, oppure Ariana Grande o Olivia Rodrigo. Mi piacciono tantissimo e sento che il loro stile è vicino al mio, soprattutto quello di Ed Sheeran.
Con quale risultato torneresti soddisfatta da Tbilisi?
Sarò contenta comunque. Essere arrivata fin lì è già un traguardo enorme. L’importante per me è fare un bel live, emozionare il pubblico e divertirmi. Il resto è tutto in più.
Perché chi ci legge – e tutta Europa – dovrebbe votare per te e per “Beyond the Stars”?
Dovreste votarmi perché la mia canzone è molto orecchiabile, rimane in testa ed è diversa dalle altre. È un brano che rappresenta il mio stile e che mi piace davvero tanto.
E poi… viva San Marino!
Foto San Marino RTV

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
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