Intervista a Rettore che, ospite del Premio Ravera 2026, sul palco ha ritrovato l’amica Ditonellapiaga con cui ha proposto una divertente versione live di Chimica.
Sul palco di Castelraimondo, la cantautrice ha ricordato il suo rapporto con Ravera e con i grandi protagonisti della direzione artistica del Festival, riflettendo sull’importanza di difendere e valorizzare la canzone in tutte le sue forme. Nel backstage ha parlato anche del suo percorso artistico recente, delle collaborazioni che hanno arricchito il suo universo musicale e del brano che, più di ogni altro, per lei rappresenta l’estate.
Intervista a Rettore, ospite del Premio Ravera 2026
Il Premio Ravera è un’occasione per celebrare una figura fondamentale della musica italiana come Gianni Ravera. Che ricordo hai di lui?
Gianni Ravera era principalmente un cantante, aveva iniziato così. Era una persona che amava profondamente i cantanti e che, quando sceglieva i giovani artisti, poi li sosteneva davvero, faceva il tifo per loro. Era una figura incredibile, come Elio Gigante, Vittorio Salvetti e altri grandi personaggi. Oggi metterei tra questi anche Amadeus.
Secondo te, quali sono oggi le qualità fondamentali per un buon direttore artistico del Festival di Sanremo?
Bisogna essere innamorati delle canzoni. Delle belle canzoni, di tutte le forme: dal liscio al valzer, dallo swing al jazz fino al rock’n’roll. L’importante è sempre la canzone. Bisogna salvare la canzone, una canzone che resti per sempre.
Questa sera sul palco ritrovi Ditonellapiaga con cui siete state protagoniste di un gran Festival 2022. Anche il progetto Antidiva Putiferio ha mostrato tanta sperimentazione. Quanto è importante per te continuare a innovare?
È fondamentale cercare sempre qualcosa di nuovo, perché ogni volta che sperimenti dai anche uno stimolo agli altri artisti. È un modo per rinnovarsi continuamente. Le collaborazioni mi hanno aperto mondi nuovi: cantando con Ditonellapiaga ho scoperto cose che non conoscevo, e lo stesso è successo con Tancredi, La Sad e La Rappresentante di Lista. Sono esperienze che ti portano dentro universi diversi, fatti di passione e anche di sacrificio.
Se dovessi scegliere una tua canzone che rappresenta l’estate, quale sarebbe?
Sicuramente Donatella. È un brano che ci sta perfettamente con l’estate: è energia pura, libertà, divertimento.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
