Intervista a Valentina Pesaresi, lo scorso anno nella scuola di Amici, che racconta l’emozione di cantare gli inni di Italia e San Marino prima della gara di MotoGP di Misano.
Da Amici al Misano World Circuit Marco Simoncelli, davanti a migliaia di persone e ai protagonisti della MotoGP. Per Valentina Pesaresi, 22 anni, originaria di Rimini e residente a Santarcangelo di Romagna, il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini rappresenta una nuova e prestigiosa tappa di un percorso iniziato molto prima dell’esperienza televisiva.
Sarà lei a interpretare gli inni nazionali di Italia e San Marino prima della gara più importante del weekend, in un momento particolarmente emozionante e simbolico. Una doppia esibizione che ha richiesto preparazione e attenzione anche dal punto di vista musicale, con nuovi arrangiamenti capaci di avvicinare due composizioni profondamente diverse. A un anno dall’ingresso nella scuola di Amici, Valentina racconta una crescita fatta di ascolti, sperimentazione e maggiore consapevolezza. Oggi ha le idee più chiare sulla strada che vuole intraprendere: pubblicare nuova musica e, soprattutto, arrivare a cantare le proprie canzoni davanti a un pubblico che scelga di esserci per lei. Intanto, però, c’è un palcoscenico speciale da conquistare.
Intervista a Valentina Pesaresi
Valentina, come vivi l’opportunità di cantare gli inni di Italia e San Marino prima della gara di MotoGP?
È davvero un grande onore poter cantare due inni così importanti per me. Sono due inni obiettivamente molto diversi tra loro, quindi è stata una bella sfida, anche nella fase di preparazione. Abbiamo lavorato per riuscire a trovare il modo migliore di presentarli insieme e credo che il risultato sia molto particolare. Scenderò in pista con la mia voce e per me sarà un momento importantissimo, anche perché succederà davanti ai piloti, alle autorità e a tantissime persone. È un’emozione che sto cercando di vivere con entusiasmo, ma anche con la giusta concentrazione.
Avete lavorato a un arrangiamento particolare proprio per creare un collegamento tra i due inni?
Sì, abbiamo cercato di avvicinarli un po’ anche al mio stile. Abbiamo inserito dei violini e alcuni elementi più eterei, cercando di dare agli inni qualcosa in più e, soprattutto, di lasciare un segno nelle persone che mi ascolteranno. Il lavoro del produttore è stato fondamentale perché è riuscito a mettere insieme due brani molto diversi, trovando comunque un’amalgama che funzionasse. Mi piace l’idea che, pur mantenendo la loro identità, possano stare bene insieme anche musicalmente.
Per te questo appuntamento ha un valore ancora più forte perché sei nata e cresciuta in questa terra. Quanto senti di rappresentare il territorio?
Lo sento tantissimo. Sono nata a Rimini e vivo a Santarcangelo di Romagna, quindi ho Rimini vicinissima e anche San Marino è a pochissima distanza da casa mia. Non sono sammarinese, naturalmente, però è un luogo che frequento e che sento vicino. Per questo mi sento davvero rappresentata sia da Rimini sia da San Marino. Cantare proprio qui, in un appuntamento così importante, ha quindi un valore ancora maggiore.
La Romagna è una terra dove la musica è molto presente. Secondo te cosa manca per valorizzare ancora di più i giovani artisti del territorio?
Credo che ci sia tantissima musica e che ci siano tante possibilità, ma forse bisognerebbe sviluppare ancora di più alcune opportunità per i giovani. Penso, per esempio, alla possibilità di andare a cantare nei bar, nei locali, oppure anche semplicemente di fare l’artista di strada. Io qualche volta lo facevo con mio babbo e sono esperienze che mi hanno lasciato tanto. Spesso pensiamo che per entrare davvero nel mondo della musica sia necessario andare subito a Milano, ma secondo me sarebbe bello riuscire a costruire qualcosa anche nella propria terra. Ci sono tantissimi ragazzi che hanno talento e che potrebbero avere bisogno semplicemente di uno spazio dove esprimersi.
È passato un anno dalla tua esperienza ad Amici. Che bilancio tracci oggi di quel percorso?
È particolare pensarci, perché proprio in questo periodo di un anno fa mi stavo preparando per entrare nella scuola. Avevo già preparato le valigie e psicologicamente era tutto molto strano. Poi sono entrata e sono stata felicissima di vivere quell’esperienza. Se l’Amici di un anno fa mi avesse detto che oggi avrei cantato gli inni di Italia e San Marino al circuito di Misano, probabilmente non ci avrei creduto. Per questo sono davvero felice.
Quanto è cambiata Valentina Pesaresi dal punto di vista musicale in questo ultimo anno?
Tantissimo. Credo di aver ascoltato davvero tantissima musica, più di quanto avessi mai fatto prima. Ho sempre cantato soprattutto cover, mentre quest’anno ho iniziato a esplorare molto di più la musica anche dal punto di vista lavorativo e creativo. Avevo bisogno di capire che cosa mi piacesse davvero fare. E alla fine ho capito una cosa molto importante: voglio fare la cantante. Sembra una cosa semplice, ma per me è stata una consapevolezza enorme.
Durante Amici avevi mostrato una grande curiosità musicale e una voglia di sperimentare. C’è qualcosa che avresti voluto far emergere maggiormente?
In realtà credo di aver fatto davvero tante cose ad Amici e di aver sperimentato molto. Forse il punto è che ho capito un po’ tardi cosa mi piacesse veramente. All’inizio ero entrata quasi per gioco, anche se ero naturalmente super emozionata. Solo andando avanti ho capito che quella non era semplicemente un’esperienza che volevo vivere, ma che era davvero quello che volevo fare nella vita.
Quindi oggi guardi a quell’esperienza anche con maggiore consapevolezza.
Sì. Credo semplicemente che avrei dovuto essere un po’ più sicura di me in alcune situazioni. Però penso di aver dato quello che potevo in quel momento. Oggi sono una persona e un’artista diversa, perché ho avuto modo di capire meglio cosa voglio e soprattutto di lavorare su me stessa.
San Marino è anche un territorio particolarmente interessante dal punto di vista musicale, dal San Marino Song Contest fino al rapporto con Eurovision. Ti piacerebbe un giorno confrontarti con un’esperienza internazionale?
Assolutamente sì. Al momento forse è più un sogno, però non costa nulla sognare. Mi piacerebbe tantissimo che prima o poi potesse succedere qualcosa. Sarebbe una grande opportunità per confrontarmi con un pubblico ancora più ampio e portare la mia musica oltre i confini che conosco.
Come stai vivendo l’attesa per il momento in cui dovrai cantare i due inni? L’esperienza televisiva di Amici ti ha aiutata a gestire la pressione?
Sicuramente tantissimo. Se un anno fa mi avessero detto che avrei fatto una cosa del genere, non credo che sarei riuscita ad affrontarla con la tranquillità che sento oggi. Al momento sono abbastanza tranquilla, anche se naturalmente più ci si avvicina al momento e più inizi a sentire la pressione. È normale, perché si tratta di qualcosa di molto grande. Cercherò di essere il più possibile tranquilla e di vivere tutto al cento per cento, pensando soprattutto alle persone che saranno lì ad ascoltarmi.
Dopo questo appuntamento, quali sono i tuoi prossimi progetti?
Il prossimo obiettivo è sicuramente far uscire nuova musica. Stiamo lavorando sodo per pubblicare nuovi singoli e, più avanti, anche nuovi progetti. Voglio continuare questo percorso e capire sempre meglio quale possa essere la mia identità artistica. È una fase molto importante per me perché finalmente sento di avere la possibilità di raccontare qualcosa che sia davvero mio.
Se ci incontrassimo tra un anno, magari di nuovo al Gran Premio di Misano, quale traguardo vorresti aver raggiunto?
Sicuramente mi piacerebbe aver fatto dei concerti miei, con le mie canzoni, davanti a persone che vengono appositamente per ascoltare me. Il mio sogno è vedere un pubblico che conosce i miei brani, che li canta e che mi vuole bene attraverso la musica. Credo che il mio immaginario sia proprio questo: riuscire a costruire un percorso mio e, tra un anno, poter guardare indietro e dire di aver fatto un altro grande passo.

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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