I Lost, duo formato da Walter Fontana e Roberto Visentin, vera e propria icona dei primi anni 2000, sono tornati con l’album Sbagliare Sognare. Ne abbiamo parlato in un’intervista.
Intervista ai Lost
Cosa rappresenta l’album “Sbagliare sognare” nel vostro percorso artistico?
Sbagliare Sognare è un nuovo capitolo che si aggiunge al nostro viaggio iniziato 21 anni fa, segnando un punto di svolta fondamentale nel nostro percorso musicale. Per la prima volta, ci siamo sentiti liberi di seguire appieno il flusso di energia che ci anima. Volevamo un disco diretto e crudo, ma allo stesso tempo melodico, un album senza compromessi che rappresentasse la nostra essenza più autentica.
Si può considerare il progetto come un inno alla quotidianità? Con tutte le sue contraddizioni…
Le nostre canzoni sono uno specchio delle esperienze che la vita ci pone davanti, dalle disillusioni e difficoltà alle speranze e aspirazioni. Raccontiamo storie di sfide quotidiane, di momenti di sconforto ma anche di resilienza e di voglia di cambiare.
Attraverso la nostra musica, esploriamo le emozioni e i pensieri che tutti noi affrontiamo: la lotta per inseguire i sogni nonostante gli ostacoli, il desiderio di autenticità in un mondo che spesso ci spinge verso la conformità, e la bellezza dei piccoli momenti che rendono speciale ogni giorno. Cerchiamo di catturare l’essenza della vita quotidiana, con tutte le sue complessità e sfumature, e di trasmettere un messaggio di speranza e determinazione.
Ci sono tre brani nei quali affrontate il delicato tema del disagio personale e mentale. Quale ruolo può avere la musica nel percorso di consapevolezza verso la risoluzione di questi problemi?
La musica può svolgere un ruolo fondamentale nel percorso di consapevolezza dei problemi legati al disagio personale e mentale. Attraverso le nostre canzoni, cerchiamo di creare uno spazio in cui le persone possano sentirsi comprese e meno sole nelle loro difficoltà. La musica ha il potere di evocare emozioni profonde, offrendo conforto e una forma di espressione per chi magari non riesce a trovare le parole. Può fungere da catalizzatore per il cambiamento, aiutando ad affrontare i propri demoni interiori e promuovendo un senso di connessione e solidarietà.
In “Sottosopra” vi mostrate disillusi. È una sensazione che provate verso il presente o il futuro?
In “Sottosopra” esprimiamo una sensazione di disillusione che riguarda sia il presente che il futuro. Ci sentiamo frustrati dalle sfide e dalle ingiustizie che osserviamo nel mondo di oggi, ma c’è anche una preoccupazione per quello che ci aspetta. Tuttavia, questa disillusione non vuole essere solo negativa; è anche uno spunto per riflettere e cercare un cambiamento, spingendoci a non accettare passivamente le cose come sono e a lavorare per un futuro migliore.
Dal punto di vista sonoro si avverte l’essenza Lost, ma con un approccio più consapevole. Quali sono state le sensazioni musicali dalle quali vi siete fatti guidare?
Le sensazioni musicali che ci hanno guidato sono state profondamente legate alla libertà di essere noi stessi, senza sentirci vincolati dal nostro passato. Volevamo esplorare nuove sonorità e sperimentare, lasciandoci ispirare da ciò che sentivamo nel momento, senza limiti o preconcetti. Questo ci ha permesso di creare brani più autentici e sinceri, dove ogni nota riflette la nostra evoluzione come artisti e come persone. La voglia di rinnovarci e di comunicare le nostre emozioni in modo diretto e genuino è stata la forza trainante dietro ogni canzone, portandoci a un risultato che sentiamo rappresenti al meglio chi siamo oggi.

Oggi qual è l’aspetto della vostra musica del quale siete più orgogliosi?
Oggi, l’aspetto della nostra musica di cui siamo più orgogliosi è la sua versatilità e la totale assenza di barriere. Abbiamo raggiunto un punto in cui ci sentiamo completamente liberi di sperimentare e di seguire le nostre passioni musicali, senza preoccuparci delle aspettative esterne o delle convenzioni di genere. Facciamo ciò che ci piace, guidati dal nostro istinto e dalle nostre emozioni, e questa autenticità è ciò che rende la nostra musica unica e significativa. Siamo orgogliosi di poter spaziare tra diversi stili e influenze, integrando elementi nuovi e sorprendenti che riflettono la nostra crescita artistica. Questa libertà creativa non solo arricchisce la nostra musica, ma ci permette anche di connetterci più profondamente con il nostro pubblico, trasmettendo un messaggio di autenticità e coraggio nel seguire la propria strada.
Oggi qual è il profilo dell’ascoltatore che segue i Lost in tour?
Oggi, il profilo dell’ascoltatore che segue i Lost in tour è in continua evoluzione, e potremmo delinearlo con maggior precisione tra qualche mese, dopo aver presentato il nostro nuovo lavoro. Tuttavia, possiamo già dire che il nostro pubblico è molto eterogeneo. Comprende fan storici che ci seguono sin dagli inizi, affezionati alla nostra musica e al nostro percorso, ma anche nuove generazioni che si avvicinano per la prima volta al nostro sound. Questi nuovi ascoltatori sono spesso attratti dalla nostra capacità di rinnovarci e sperimentare. Aspettiamo con entusiasmo di incontrare e conoscere meglio il nostro pubblico durante il tour, per comprendere appieno le diverse sfaccettature di chi sceglie di condividere questo viaggio con noi.
Qual è oggi l’obiettivo che intendere perseguire con la vostra musica?
L’obiettivo che intendiamo perseguire con la nostra musica è duplice. Da un lato, vogliamo continuare a crescere come artisti e individui, esplorando nuove sonorità e tematiche che ci permettano di evolvere e di spingerci oltre i nostri limiti. La nostra aspirazione è quella di metterci costantemente in discussione, affrontando nuove sfide e imparando da ogni esperienza per scrivere canzoni sempre migliori e più significative.
Dall’altro lato, desideriamo che la nostra musica abbia un impatto positivo su chi ci ascolta. Vogliamo che le nostre canzoni siano un rifugio, una fonte di ispirazione e un mezzo per connettersi con le emozioni più profonde. Speriamo di poter offrire conforto a chi attraversa momenti difficili, gioia a chi celebra la vita e spunti di riflessione a chi cerca risposte. La nostra musica è un viaggio condiviso, un dialogo aperto con il nostro pubblico, e il nostro obiettivo è rendere questo dialogo il più autentico e coinvolgente possibile.
Rispetto ai primi anni 2000 musicalmente è cambiato tutto. Cosa vi piace e cosa non vi piace del metodo attuale di fruizione della musica?
In effetti, il panorama musicale ha subito un’evoluzione significativa rispetto ai primi anni 2000, soprattutto per quanto riguarda il modo in cui la musica viene fruita. Ci sono aspetti che apprezziamo e altri che troviamo più problematici.
Ci piace il fatto che oggi la musica sia accessibile in modo molto più immediato e globale, grazie alla diffusione delle piattaforme di streaming e alla facilità di scoprire nuovi artisti provenienti da ogni parte del mondo. Questo offre agli artisti una vetrina più ampia e ai fan la possibilità di esplorare una vasta gamma di generi e stili musicali.
Tuttavia, c’è anche un lato negativo in questa nuova modalità di fruizione della musica. Spesso, la velocità con cui si consumano le canzoni su piattaforme di streaming può portare a una sorta di superficialità nell’ascolto, con molte persone che tendono a saltare rapidamente da un brano all’altro senza approfondire davvero l’esperienza musicale.

Speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali. In vent’anni ha realizzato oltre 8.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia” e nel 2205 “Ride bene chi ride ultimo”
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
