Irene Grandi ha ricevuto ieri 22 luglio all’Anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli (PI) il Premio Lunezia, menzione speciale per il valore musical letterario del brano “Fiera di Me“, uscito lo scorso 17 maggio.
Questa la motivazione del riconoscimento, nell’analisi musical-letteraria di Stefano Ferro, autore e membro della Commissione del Premio Lunezia:
“Sono trascorsi trent’anni dal suo debutto: a cominciare dagli esordi con gruppi composti da sole donne, dai primi pub della Toscana la sua carriera di solista l’ha portata alle Nuove Proposte di Sanremo nel 1994 fino al successo in radio e al grande pubblico. Ha lavorato con i grandi artisti del pop, del soul, blues e jazz, ed è una delle protagoniste indiscusse del panorama nazionale.”
Oggi Irene Grandi torna a far ballare e riflettere con il brano Fiera di me, una canzone capace di portare in scena fin dall’incipit la sensibilità di chi rivendica le proprie scelte attraverso una vita spesa a liberarsi dagli stereotipi e delle convenzioni sociali: ho fatto del bene/ ho fatto del male/ sono rimasta sopra il ciglio di un burrone/ senza mai cadere. E pago il mio conto/per aver speso le ambizioni di una vita/ tutte in un secondo. Gli arrangiamenti regalano il sapore del rock internazionale ad un testo in grado di sbarazzarsi di luoghi comuni, dei buonismi e dei cliché nemici del talento, per affermare il coraggio di perseguire strade identitarie che attraverso la fierezza svelano una tenerezza inattesa: E se non funzionerà la colpa sarà mia/Ma non cambierò mai rotta, seguo solo una via/Vorrei solo che tu un giorno fossi fiera di me/Perché farò dei miei difetti la mia perfezione/Farò delle mie sbandate la mia direzione/E alla prima tentazione saprò dire di no. Sono versi che ci provocano e ci scuotono con la loro capacità di arrivare al cuore e alle coscienze di ciascuno bussando egualmente con delicatezza e forza alle porte dell’introspezione.
L’alchimia che Irene Grandi ci fa respirare tra la musica e le parole di Fiera di me, incontra ed onora i principi e i canoni che ispirano il valore Musical-letterario del Premio Lunezia.
È oggi: tutto l’ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell’aurora1.
(1 Tratto da È oggi, di Pablo Neruda)
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
