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Iva Zanicchi dice addio ai concerti: “Il 2026 è l’ultimo anno, basta cantare”

Iva Zanicchi Voglio Amarti Sanremo 2022

Iva Zanicchi annuncia che il 2026 potrebbe essere il suo ultimo anno di concerti. La cantante continuerà però a lavorare in tv e nello spettacolo.

Iva Zanicchi è pronta a cambiare il proprio rapporto con la musica dal vivo. Dopo oltre sessant’anni di carriera, la cantante ha annunciato che il 2026 potrebbe essere l’ultimo anno di concerti. Una decisione legata soprattutto alla fatica degli spostamenti e alla difficoltà di sostenere i ritmi di un’attività live che l’ha accompagnata per gran parte della sua vita.

A 86 anni, l’Aquila di Ligonchio non sembra però intenzionata a dire addio al mondo dello spettacolo. Il progetto è piuttosto quello di ridimensionare gli impegni, lasciando il palco e concentrandosi eventualmente sulla televisione e su altre attività meno impegnative.

Iva Zanicchi: “È l’ultimo anno di concerti”

In un’intervista al settimanale Oggi, Iva Zanicchi ha parlato con grande sincerità della fatica legata alla vita in tour. La cantante è ancora impegnata con una serie di concerti, ma gli spostamenti in giro per l’Italia sembrano essere diventati sempre più pesanti.

“Sono una cretina, andare in giro così è pazzesco, è troppo!”, ha raccontato con la consueta ironia, aggiungendo una frase che lascia poco spazio ai dubbi: “Ma è l’ultimo anno, eh, poi di concerti non ne faccio più”.

L’artista ha però chiarito di non voler necessariamente abbandonare il mondo dello spettacolo: “Se Dio mi dà la fortuna di campare, magari faccio la tv e altre cose, ma basta cantare”.

Il 2026 rappresenterebbe quindi una sorta di ultimo capitolo della sua lunga esperienza sui palchi italiani. Non un addio alla televisione o alla popolarità, dunque, ma la scelta di cambiare ritmo dopo decenni trascorsi tra concerti, tournée e appuntamenti professionali.

Una carriera lunga oltre sessant’anni

La decisione di Iva Zanicchi assume un significato particolare considerando la straordinaria longevità della sua carriera. L’artista è una delle voci più importanti della musica italiana e ha conquistato per tre volte il Festival di Sanremo, nel 1967 con “Non pensare a me”, nel 1969 con “Zingara” e nel 1974 con “Ciao cara, come stai?”.

Nel corso degli anni ha costruito un repertorio amatissimo dal pubblico, con brani come “Testarda io (La mia solitudine)”, diventando al tempo stesso un volto familiare della televisione italiana.

Anche per questo l’eventuale addio ai concerti non coinciderebbe con un ritiro dalle scene. Zanicchi sembra semplicemente voler trovare una nuova dimensione professionale, più sostenibile rispetto ai ritmi di una tournée.

L’omaggio a Vaglie e il legame con le origini

In questi giorni Iva Zanicchi è stata anche protagonista di un importante omaggio nella sua terra d’origine. A Vaglie di Ligonchio, frazione del Comune di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, è stata inaugurata una targa dedicata alla cantante, con la scritta “Paese d’origine di Iva Zanicchi”. All’artista è stata inoltre conferita la cittadinanza onoraria.

Un momento particolarmente emozionante per Zanicchi, che ha ricordato la propria nascita, avvenuta il 18 gennaio 1940 proprio a Vaglie.

“Sono nata nella stalla”, ha raccontato, spiegando che la madre era scesa ad accudire una mucca quando erano iniziate le doglie. Una storia che restituisce il legame profondo tra la cantante e il piccolo borgo dell’Appennino reggiano.

“Quando torno nel mio paese riconosco tutto: dai ruscelli, alle case, le mie montagne”, ha raccontato Zanicchi, ricordando l’emozione provata nel ritrovare i luoghi dell’infanzia.

La targa vandalizzata

Pochi giorni dopo l’inaugurazione, però, la targa dedicata a Iva Zanicchi è stata vandalizzata. L’episodio ha provocato amarezza nell’artista e indignazione nella comunità locale.

“Vorrei sperare in una ragazzata. Però ci sono rimasta molto male”, ha commentato Zanicchi, sottolineando soprattutto l’impegno del sindaco di Ventasso, Enrico Ferretti, e di tutte le persone che avevano contribuito all’iniziativa.

Nonostante il dispiacere, la cantante ha scelto di non permettere che l’episodio cancellasse l’emozione vissuta nei giorni precedenti: “Un gesto così assurdo non cancellerà l’emozione che ho provato nei giorni scorsi quando sono tornata nei miei luoghi del cuore e ho sentito l’affetto di tutti i miei compaesani”.

Dura la condanna del sindaco Ferretti, che ha definito l’accaduto “un gesto grave che colpisce la memoria e l’identità della nostra comunità”. L’amministrazione ha annunciato l’intenzione di sistemare la targa.

Dopo i concerti, la televisione

L’eventuale stop ai concerti non significa quindi che Iva Zanicchi abbia intenzione di fermarsi. La televisione potrebbe rappresentare il naturale proseguimento di una carriera che, da sempre, ha attraversato musica e intrattenimento.

La cantante continuerà dunque a essere presente nel mondo dello spettacolo, ma con modalità differenti. Dopo oltre sessant’anni di palco, il 2026 potrebbe davvero essere l’ultimo anno dedicato ai concerti e alle tournée.

Una scelta dettata dalla consapevolezza che, a una certa età, anche un’artista instancabile deve ascoltare il proprio corpo e scegliere quali battaglie continuare a combattere. E Iva Zanicchi, almeno per ora, non sembra voler dire addio al pubblico: vuole semplicemente incontrarlo in modo diverso.

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