Capodanno

Consueta gara degli ascolti con protagonisti i due show delle reti ammiraglie RAI e Mediaset, L’anno che verrà e Capodanno in musica. Chi ha vinto la serata?

Si chiude il 2025 anche sul fronte degli ascolti televisivi. Mercoledì 31 dicembre, come da tradizione, le reti ammiraglie Rai e Mediaset hanno accompagnato il pubblico verso il nuovo anno con i rispettivi show di Capodanno. Su Rai 1 Marco Liorni ha condotto L’anno che verrà in diretta dal lungomare di Catanzaro, mentre su Canale 5 Federica Panicucci e Fabio Rovazzi hanno guidato Capodanno in musica da piazza Libertà a Bari. Una sfida che, numeri alla mano, ha premiato ancora una volta il servizio pubblico.

Ascolti tv Capodanno 2025: i numeri della prima serata

In termini di ascolti, L’anno che verrà ha conquistato la serata con 5 milioni e 204 mila spettatori, pari al 35,5% di share. Un risultato solido, seppur in leggero calo rispetto allo scorso anno, quando lo show Rai aveva raggiunto il 36,8%. Dall’altra parte, Capodanno in musica ha totalizzato 3 milioni e 601 mila spettatori, con uno share del 28,2%, migliorando però sensibilmente rispetto al 25,3% registrato nel 2024.

Il confronto con l’anno precedente racconta quindi una dinamica chiara: Rai 1 resta leader incontrastata della notte di San Silvestro, ma Mediaset accorcia le distanze in termini di share. Una crescita che, tuttavia, non è bastata a ribaltare l’esito della gara, anche a causa di alcune scelte di palinsesto contestate dal pubblico, come il lunghissimo access prime time occupato da La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti, che ha ritardato l’inizio dello show musicale di Canale 5.

Una vittoria numerica che non convince il pubblico

Se gli ascolti sorridono a Rai 1, il giudizio del pubblico e dei social è stato decisamente più severo. L’anno che verrà da Catanzaro è stato travolto da critiche feroci per un cast giudicato “vecchio”, ripetitivo e poco rappresentativo della musica contemporanea. Molti utenti hanno parlato di un effetto “déjà-vu”, paragonando lo show a una VHS degli anni ’90, tra cover continue e atmosfere da sagra di paese.

A finire nel mirino, in particolare, è stata la lunga sequenza di cover: da Cristiano Malgioglio alle prese con Annalisa a Sal Da Vinci protagonista assoluto della serata, tra karaoke e omaggi a Umberto Tozzi. Un paradosso che non è passato inosservato: mentre su Rai 1 si cantavano le canzoni di Tozzi, il vero Umberto Tozzi si esibiva in contemporanea su Canale 5.

Il momento simbolo della serata Rai è arrivato a mezzanotte, con Gigi Marzullo e Rosanna Fratello con i bicchieri in mano accanto a Orietta Berti e Marco Liorni. Una scena che sui social è stata definita “una rimpatriata di pensionati dello spettacolo”, diventando immediatamente virale. L’unico elemento unanimemente salvato è stato proprio Liorni, considerato da molti “ostaggio” di un impianto editoriale che meriterebbe un deciso rinnovamento.

Mediaset: giovani nel mirino, ma il bersaglio sfugge

Anche Capodanno in musica non è uscito indenne dalle polemiche. Mediaset ha tentato di strizzare l’occhio ai giovanissimi, inserendo rapper e artisti urban, ma dimenticando che a quell’ora il pubblico under 25 è spesso fuori casa a festeggiare. A questo si sono aggiunte le critiche per il largo uso del playback e per l’orario di inizio posticipato, che ha irritato molti telespettatori.

Tra ascolti e critiche: un Capodanno da ripensare

La sfida tra L’anno che verrà e Capodanno in musica si chiude quindi con una vittoria netta di Rai 1 sul piano degli ascolti, ma con una bocciatura trasversale sul piano qualitativo. I numeri tengono, ma il malcontento cresce: il Capodanno televisivo resta un evento centrale per il pubblico italiano, ma la sensazione diffusa è che serva un cambio di passo, tra cast più freschi, meno playback e un’idea di festa che sappia davvero parlare al presente.

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