Laura Pausini, recentemente nominata Person of the Year, ha parlato a Domenica In dei suoi riconoscimenti, ma anche del legame con Raffaella Carrà.
“Non me lo aspettavo, perché tutte le persone che sono state premiate fino ad ora sono nate o in Spagna o in America Latina. Sento che io mi emoziono ancora molto, per questo non mi fermo. Ci sono stati momenti in cui mi sono detta: ‘Adesso cosa dico? Cosa canto? Cosa scrivo che non ho già detto? Ho pensato di fermarmi, ma poi ogni volta che vado in TV e canto sento qualcosa nel corpo che non riesco a farlo. È troppo emozionante, vero. Ho gli occhi ancora aperti verso il futuro.”
Laura Pausini, poi, parla di Raffaella Carrà e di uno speciale legame professionale.
“Penso che solo Raffaella Carrà mi abbia potuta comprendere fino in fondo quando parlavamo del fatto che siamo entrambe come figlie, sorelle in tutto il mondo latino, perché loro ci hanno proprio adottate. Lì cantano le nostre canzoni, ma soprattutto vedi che ti vogliono bene. In trent’anni non mi hanno mai mancato di rispetto”.
Durante Domenica In anche Paola Cortellesi ha voluto salutare l’amica Laura con un videomessaggio.
“Io penso che Laura sia pioniera e che in questi 30 anni abbia fatto delle cose grandissime, incredibili che nessun altro ha mai fatto, e credo che le si debba essere grati. Mi vanto di essere sua amica. Ora, Mara, io mi vergogno di fare dediche a Laura, di dirle che le voglio bene e che sono orgogliosa di essere sua amica e della persona straordinaria che riesce ad essere ogni giorno, nonostante le responsabilità e le pressioni”, e poi aggiunge: “Ma la perfezione non esiste. C’è una cosa che Laura non riesce a fare: pronunciare la doppia ‘z’.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
