Laura Pausini torna con “Ritorno ad Amare”, il primo singolo che apre il nuovo progetto discografico Io Canto 2, trasformando una canzone del 2001 in un vero manifesto di rinascita. Non è solo un brano: per l’artista è stato “una compagna, una guida, una luce accesa nei momenti più fragili”. Il legame con la canzone di Biagio Antonacci dura da oltre vent’anni, da quando — racconta Laura — “avevo bisogno di ricominciare da me e di imparare di nuovo ad amarmi”.
Il rapporto umano e musicale tra i due nasce molto prima, negli anni ’90, in quella stagione in cui la Pausini muoveva i primi passi nel mondo discografico e Antonacci la considerava già una complice artistica. Oggi, la scelta di riportare in studio “Ritorno ad Amare” riprende l’arrangiamento intimo e avvolgente che Laura aveva interpretato nel Tour Stadi del 2019: “È un’atmosfera che mi è entrata nel cuore, e che ho voluto riportare in questa versione. Sei anni dopo la prima volta, sentivo che era arrivato il momento”.
Il desiderio dei fan ha contribuito a definire la strada. Dopo le anteprime musicali e l’annuncio di Io Canto 2, Laura ha letto centinaia di commenti affettuosi verso il brano e ha ammesso: “Cantare questa canzone era già nei miei piani, ma sentire il vostro amore così forte è stata una conferma preziosa. Mi sono detta: ‘Ritorno ad Amare deve essere il primo singolo’. E così è stato”.
La canzone è diventata anche un invito concreto a prendersi cura di sé. Laura, che da sempre si definisce “più fragile e insicura di quanto sembri”, ha deciso negli ultimi mesi di fare un passo indietro rispetto alla vita digitale. “Ho eliminato tutti i social dal mio cellulare. Mi stavano creando una dipendenza malata”, spiega. “Ho cambiato numero e, per il momento, parlo solo con i miei familiari. Ne avevo bisogno. Non dormivo, pensavo continuamente ai messaggi a cui non riuscivo a rispondere”.
La cantante racconta di aver riscoperto la serenità “alla luce del sole, non a quella artificiale dello smartphone”, e di essere entrata di recente sui social — con il telefono dei collaboratori — solo per leggere qualche notizia. “Ho trovato un odio sfrenato contro tutto e tutti. Mi sono spaventata. Fate attenzione a non cadere in questa trappola: la salute merita di più”.
Il messaggio della canzone, dunque, attraversa la sua vita privata e arriva al pubblico con la stessa forza: “State facendo qualcosa anche voi per ritornare ad amare voi stessi?” chiede Laura ai fan. Una domanda semplice, ma profonda, perfettamente coerente con l’anima del brano.
E mentre la Pausini si riappropria di un pezzo fondamentale della sua storia, arriva anche la voce di Biagio Antonacci, che accoglie questa nuova versione con un affetto speciale. “Da questa notte, Laura, canterai Ritorno ad Amare. E in un attimo mi riporti alle sere milanesi del 2001, quando eravamo amici, complici e confidenti”, scrive sui social. “Tra te e il mare e Ritorno ad Amare nascono vicine, dalla stessa inquietudine. Con la tua voce infinita porterai a passeggio questa canzone che amo. È tua. Tienila per mano e falla conoscere al mondo”.
Antonacci conclude con parole che sanno di gratitudine e serenità: “Io mi godo questo momento di vita. Fiero di te, ma soprattutto felice”.
Così “Ritorno ad Amare” diventa più di una reinterpretazione: è un nuovo inizio. Un gesto di cura, di consapevolezza, di respiro. Una canzone che torna oggi con un significato rinnovato e che accompagna Laura Pausini nel capitolo più intimo e autentico della sua carriera.
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