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Levante, il significato delle canzoni dell’album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”

Il significato delle canzoni che compongono la tracklist dell’album di Levante “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza“.

“DELL’AMORE IL FALLIMENTO E ALTRI PASSI DI DANZA è un titolo che mi ha sorpresa nel 2023. 

Sapevo che avrei indagato sull’amore in molti modi differenti e, nonostante ne abbia ampiamente parlato nella mia discografia, ero certa che questa volta lo avrei fatto con un obiettivo diverso. 

Lo volevo fortemente da tempo, desideravo dichiararlo senza girarci intorno e senza lasciare che nulla distogliesse la mia attenzione dal tema. 

Non mi sono più chiesta cosa sia l’amore o dove vada a finire quando finisce. Ho soltanto insistentemente chiesto a me stessa per quale motivo l’ho fatto fallire, tutte le volte in cui è fallito o non è mai iniziato. L’associazione del fallimento alla danza nasce dall’immaginare queste storie come passi a due, quadriglie, balli di gruppo. In fondo non è questo forse? Ritrovarsi, poi, a fare le solite mosse. 

Nella scrittura e nella composizione dei brani del disco non sono stata guidata da un colore, almeno non da subito. 

Col passare dei mesi ho compreso che era una luce arancione a lampeggiare sulle mie parole, come un semaforo che allerta, un salvagente in mezzo al mare, un giubbotto di salvataggio. 

In effetti l’arancione è un emblema di detenzione, avvertimento o protezione. È il colore dell’ascesa, della discesa e della combustione solare, un simbolo di maturazione e raccolto, della rugginosa luna autunnale, di assimilazione e realizzazione. 

Il suo calore indica le trasformazioni più violente,drastiche e improvvise della natura e della psiche: il fuoco che avvampa nei boschi, l’esplosione di un vulcano, la deflagrazione nucleare.  

Tutto questo mi era parso di averlo visto con le mie orecchie, ‘ché a occhi chiusi, mentre le canzoni del disco mi attraversavano i sensi, ogni cosa s’è fatta arancio. Il passo successivo è stato smettere di vedermi seduta, perché nel mio eremitaggio -tra studio, solitudini, ricerca del Sè- avevo cambiato postura. Non mi sentivo più china o riversa su me stessa o bisognosa di poggiare le gambe. Mi sono immaginata la punta di una piramide umana, fatta di amori, amanti, amici, sconosciuti … eppure tutti danzatori come me, a ballare l’amore come si può. 

Non ero più sola, perché la mia solitudine non la volevo più così tanto.  

Ho cercato il fotografo Alessandro Burzigotti e gli ho detto “dobbiamo fare così”.  

A produrre il disco ancora Antonio Filippelli insieme a Gianmarco Manilardi, con i quali festeggiamo dieci anni di lavoro, ricerca, liti, grandi insofferenze e dischi a fortissima intensità emotiva. 

Levante, il significato delle canzoni dell’album “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”

Dell’amore il fallimento
La canzone riflette sul fallimento dell’amore e sulle ferite che si accumulano quando una relazione entra in un circolo vizioso di incomprensioni e distanze. La metafora dei pezzi rotti e dei nodi troppo stretti racconta legami che, invece di unire, finiscono per soffocare. La fine di una storia appare dolorosa ma, allo stesso tempo, inevitabilmente umana e priva di un lieto fine speciale. Il “fuoco fatuo” rappresenta forse ciò che resta di un sentimento ormai incerto, mentre il testo allarga lo sguardo all’ipocrisia del mondo e alla difficoltà di riconoscere i propri fallimenti.

Niente da dire
La canzone racconta la crisi di una relazione in cui l’amore sembra essersi trasformato in distanza, silenzi e abitudini difficili da spezzare. La protagonista non riesce più a comunicare con il partner: le parole restano bloccate, i sentimenti sono confusi e anche il desiderio di non ferire l’altra persona non basta a trovare una spiegazione. Si interroga se il distacco sia soltanto una fase passeggera o il risultato di tanti piccoli allontanamenti accumulati nel tempo.
Il testo riflette anche sulla differenza tra essere davvero legati e rimanere semplicemente intrappolati in una relazione. L’idea di prendersi una pausa nasce dal bisogno di capire cosa resta quando vengono meno la presenza e le consuetudini, ma porta con sé la paura del rimpianto e della perdita definitiva.
L’immagine finale del passo di danza diventa la metafora di una separazione: due persone che si muovono in direzioni opposte, cercando di rendere meno doloroso l’addio attraverso la musica. Non c’è una rottura rabbiosa, ma una consapevolezza malinconica: a volte lasciarsi andare è difficile proprio perché non si è smesso necessariamente di volersi bene, ma non si riesce più a stare insieme. In fondo, è una canzone sull’incapacità di dare un nome alla fine di un amore: quando non si sa più cosa dire, il silenzio finisce per parlare al posto delle persone.

Ruggine
Racconta la fuga da una relazione e il senso di colpa di chi si allontana, lasciando dietro di sé un amore ferito. Il protagonista teme di essere ricordato come qualcosa di consumato e corrosivo, proprio come la ruggine, mentre cerca di giustificare la propria incapacità di restare.

Sei Tu
SEI TU è una canzone sull’immedesimazione, racconta di una persona che, non riuscendo a trovare le parole per esprimere il proprio sentimento, ne osserva gli effetti attraverso le sensazioni del corpo. Sulla scia delle parole della canzone “Ah, se potessi…” nasce l’idea del video che accompagna il brano, quella di raccontare una storia al contrario.

Arcani
Descrive l’incertezza e l’emozione dei primi incontri, quando un bacio inaspettato accende la speranza di una nuova storia. Di fronte alla paura di un rifiuto, la protagonista cerca risposte nei segni zodiacali e nei tarocchi, chiedendosi se il destino concederà una seconda possibilità.

Luna di sangue
Una favola poetica e malinconica sull’amore, la separazione e l’impossibilità di sfuggire al destino. Attraverso il dialogo simbolico tra Luna e Sole, la canzone racconta la rinuncia a un legame profondo e il dolore di un addio che sembra coinvolgere persino l’universo.

Fuoco mio
Evoca un legame capace di superare la solitudine, la paura e i confini della realtà. La figura amata diventa un fuoco che accompagna e protegge, una presenza essenziale a cui affidarsi anche quando il mondo degli adulti sembra aver perso ogni certezza.

Allegria
È un inno alla spensieratezza, alla scoperta e alla bellezza dei momenti vissuti intensamente. Tra immagini estive, paesaggi del Sud e sogni di gioventù, la canzone celebra la felicità di un incontro e il desiderio di conservare per sempre quella sensazione luminosa.

Sorry Boy
Racconta un incontro notturno in discoteca tra due persone che parlano lingue diverse, non soltanto in senso letterale. Tra attrazione, ironia e incomprensioni, nasce un’intesa improvvisa destinata a scontrarsi con la partenza e con la consapevolezza che certi amori possono durare appena una notte.

Castigo
Descrive una relazione tossica, in cui l’amore si confonde con il controllo, il silenzio e la sofferenza. La protagonista si sente intrappolata in un rapporto che spegne progressivamente la sua voglia di vivere, divisa tra l’istinto che l’ha guidata e la consapevolezza di essersi affidata alla persona sbagliata.

Abissale
È un confronto doloroso con le ferite lasciate dal rapporto con il padre e con le conseguenze che queste hanno sulla capacità di amare. La protagonista cerca il perdono e la libertà, immaginando le parole di tenerezza mai ricevute. Il brano affronta il bisogno di sentirsi amati senza doverlo meritare e la necessità di interrompere il ciclo del dolore, senza lasciare che le ferite del passato distruggano l’amore.

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