Marica Pellegrinelli Eros Ramazzotti

Marica Pellegrinelli non ci sta e attacca i giornalisti che hanno ripreso la sua intervista a Grazia, nella quale ha parlato anche dei debiti dell’ex marito Eros Ramazzotti.

“Faccio una diretta Instagram di 40 minuti dove tocchiamo argomenti di amore e dove tocco anche il mio passato. Non era l’argomento principale, anzi.

Parlo del bene e del rapporto mantenuto con il mio ex marito, padre nei nostri figli. Questa diretta la vedono in pochi, sfortunatamente anche i ‘giornalisti’ che fiutano lo scoop. Ad alcune provocazioni della giornalista rispondo in pochi secondi con la VERITÀ. 

Specialmente, che la situazione finanziaria nel 2009 del mio ex marito non era felice, aveva tanti debiti, io avevo solo 21 anni. Sottolineo che questa informazione non è una news, è un dato che lui stesso ha più e più volte sottolineato nonché pubblicato nella sua autobiografia. 

Dico anche che quando ci siamo separati, dopo 10 anni, era nella sua migliore situazione economica degli ultimi 30 anni e che non ho preteso nessun mantenimento o liquidazione come moglie. Tutto vero, sempre rispondendo a provocazioni, per il semplice fatto che ‘chi tace acconsente’.”

Spiega Marica Pellegrinelli che indirettamente se la prende con le domande scomode poste dalla giornalista Annalia Venezia.

“Non sono stati anni senza pensieri ed Eros ha lavorato sodo per rimediare ai danni che altre persone avevano creato su di lui ed io sono stata sempre a suo fianco. Buchi creati anni prima che io entrassi nella sua vita. Punto. 

Avete ripreso di 40 minuti e tanto amore solo questo, aggiungendo parole ed aggettivi dispregiativi nei miei confronti. Perché? Non vi vergognate?

Queste frasi però non le riprenderete mai, lo scrivo per chi mi segue e a tutti voi ricordo che state speculando su una famiglia, su dei minori, su un padre e me: una donna incinta. Continuate pure a fare le campagne di sensibilizzazione per le donne, per la correttezza giornalistica: fuffa. Poi accadono le tragedie e correte al riparo con altre campagne di sensibilizzazione, mi raccomando.”