Il mercato discografico italiano cresce del 10,7% nel 2025 superando i 513 milioni di euro. Streaming protagonista, boom del vinile e aumento dell’export musicale.
Il mercato della musica registrata in Italia continua la sua espansione e nel 2025 raggiunge un nuovo record storico: 513,4 milioni di euro, con una crescita del +10,7% rispetto all’anno precedente. Si tratta dell’ottavo anno consecutivo di incremento, con un valore più che raddoppiato rispetto al 2019.
Questo risultato supera anche altri settori culturali: la musica registrata ha infatti oltrepassato il valore del box office cinematografico nazionale, confermando il suo ruolo centrale nell’economia culturale italiana.
Streaming traina la crescita del settore musicale
Il principale motore del mercato discografico italiano resta lo streaming, che genera oltre 340 milioni di euro, pari a circa due terzi dei ricavi complessivi.
In particolare:
- Gli abbonamenti premium raggiungono 234,4 milioni di euro (+14,1%)
- Il segmento ad-supported registra una lieve flessione (-2,2%)
- Lo streaming video cresce moderatamente (+3,8%)
Nel 2025 sono stati registrati 99 miliardi di stream, con una media di circa 1,9 miliardi di ascolti settimanali, confermando il ruolo dominante del digitale nei consumi musicali.

Boom della musica fisica: vinile e superfan protagonisti
Accanto al digitale, cresce anche il segmento fisico, che raggiunge 74,7 milioni di euro (+21,9%), pari al 15% del mercato totale.
A trainare questa crescita sono:
- Il vinile, in aumento del +24,2%
- I CD, che segnano un +15,1%
Il fenomeno dei superfan gioca un ruolo chiave: sempre più appassionati acquistano prodotti fisici per collezionismo e per rafforzare il legame con gli artisti. Nel 2025 sono stati venduti 4,6 milioni di supporti fisici, con una netta prevalenza di produzioni recenti.
Nuove uscite dominano lo streaming
I dati evidenziano anche la centralità della musica contemporanea:
- L’82% degli stream riguarda brani pubblicati dal 2010 in poi
- Il 57,3% proviene da musica degli ultimi cinque anni
- Nel fisico, il 92% delle vendite riguarda album post-2010
Questi numeri dimostrano la capacità dell’industria discografica di rinnovare continuamente l’offerta e intercettare i gusti del pubblico.
Crescono diritti connessi ed export della musica italiana
Tra le altre fonti di ricavo:
- I diritti connessi salgono a 82,1 milioni di euro (+9,8%)
- Le sincronizzazioni scendono a 12,2 milioni (-5,7%)
Particolarmente positivo il dato sull’export musicale:
- Oltre 32 milioni di euro di royalties dall’estero (+13,9%)
- Crescita del 180% rispetto al 2020
Il digitale rappresenta l’88% di questi ricavi, evidenziando nuove opportunità di internazionalizzazione per gli artisti italiani.
Scenario globale: crescita costante dell’industria musicale
A livello mondiale, l’industria discografica raggiunge 31,7 miliardi di dollari nel 2025 (+6,4%), segnando l’undicesimo anno consecutivo di crescita.
Anche globalmente:
- Lo streaming in abbonamento rappresenta oltre il 50% dei ricavi
- Il mercato fisico cresce (+8%), con il vinile in aumento del +13,7%
Conclusioni: un settore in continua evoluzione
Il 2025 conferma la solidità del mercato discografico italiano, sostenuto da:
- Innovazione digitale
- Crescita dello streaming
- Ritorno del fisico grazie ai superfan
- Espansione internazionale
La musica si afferma sempre più come uno dei pilastri dell’industria culturale italiana, capace di evolversi e adattarsi alle nuove modalità di consumo.
Qui i dati completi nel Report FIMI 2026.
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