Morgan

Morgan critica Sanremo durante la presentazione del documentario “Non importa dove” e commenta la scelta di Stefano De Martino come prossimo conduttore e direttore artistico.

Morgan torna ad attaccare il Festival di Sanremo, contestando il modo in cui viene gestita quella che considera una delle più importanti occasioni nazionali dedicate alla canzone italiana. Il cantautore, all’anagrafe Marco Castoldi, ha espresso le proprie critiche in occasione della presentazione di Non importa dove, il documentario diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella a lui dedicato, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.

«Qual è l’unica cosa che manca a Sanremo? La musica», ha dichiarato l’artista, spiegando di essere stanco di vedere «umiliato l’unico spazio nazionale a disposizione per fare la canzone». Nel suo intervento, Morgan ha messo in discussione il ruolo del servizio pubblico e la capacità di chi organizza il Festival di valorizzare la musica e le competenze necessarie per realizzare una manifestazione di questo tipo.

«Perché la Rai o lo Stato, come servizio pubblico, non lo prendono seriamente? Perché non hanno la capacità di capire che Sanremo è una cosa bella? Perché lo trattano così male?», si è domandato il musicista, denunciando quella che considera un’occasione perduta ormai da troppi anni.

Morgan ha poi sottolineato l’importanza di affidare la direzione del Festival a persone che conoscano davvero la materia, distinguendo tra chi comprende il valore delle canzoni e chi sa lavorare con un’orchestra. Per spiegare il suo ragionamento, ha utilizzato un paragone sportivo: così come non si metterebbe a dirigere un campionato senza averne le competenze, ritiene che anche Sanremo debba essere guidato da professionisti capaci di comprenderne la natura musicale.

Non è mancato un commento su Stefano De Martino, indicato come prossimo conduttore del Festival. «È un ottimo ballerino», ha affermato Morgan, con una battuta che si inserisce nel quadro delle sue critiche alla gestione della manifestazione.

Il rapporto tra il cantautore e Sanremo è del resto segnato da momenti controversi, in particolare dall’edizione del 2020. In quell’occasione Morgan partecipò in gara insieme a Bugo con il brano Sincero, ma durante un’esibizione sul palco dell’Ariston modificò il testo inserendo versi polemici rivolti al collega, all’anagrafe Cristian Bugatti. Bugo lasciò il palco e la coppia venne squalificata dalla competizione.

A distanza di anni, Morgan torna dunque a interrogare il ruolo culturale del Festival, chiedendo maggiore attenzione per la musica e per le professionalità che la rappresentano. Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito su Sanremo, sulla sua identità e sulle scelte che dovrebbero determinarne il futuro.

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