Nonostante non abbia partecipato all’edizione 2025 del Festival di Sanremo, Morgan non ha risparmiato critiche all’evento e all’industria musicale italiana. Interpellato da AdnKronos, l’artista ha dichiarato di non aver ascoltato le canzoni in gara, ritenendole tutte simili tra loro: “Ne senti una e sembra di averle ascoltate tutte. Da dieci anni il festival è sempre la stessa cosa, più baccano che musica”.
Morgan ha puntato il dito contro il sistema discografico che, a suo dire, limita la libertà artistica: “Tutti i cantanti provengono da tre sole case discografiche. Non è libero mercato, è un oligopolio che esclude centinaia di etichette indipendenti che producono musica importante”.
Secondo il cantante, questa dinamica rende impossibile un giudizio artistico equo: “Sarebbe come valutare una squadra di calcio selezionata solo in base a criteri elitari e non per il talento reale”.
Morgan ha concluso il suo intervento criticando l’approccio commerciale del Festival di Sanremo 2025: “Confondere l’arte con il mercato è stupido. Se il mercato uccide l’arte, finisce per distruggere anche se stesso. Sanremo dovrebbe essere costruito in modo serio e democratico, altrimenti non ha senso parlare di musica”.
In tutto questo… Morgan ricorda di avere avuto un contratto, fino a qualche mese fa, con una di quelle major che tanto critica?
La redazione di iMusicFun è composta da professionisti della musica e della comunicazione, uniti da una vera passione per le 7 note… in tutte le sue forme. Seguiamo con cura e competenza artisti, eventi e tendenze, offrendo contenuti sempre aggiornati e approfonditi. La nostra missione è raccontare la musica con autenticità, entusiasmo e attenzione ai dettagli che fanno la differenza.
