Danilo Sacco in un’intervista a Il Centro ha parlato della temporanea reunion dei Nomadi, da cui è nato il progetto Colpevole.
L’artista spiega come è nata la nuova collaborazione con la storica band.
“A causa del mio nuovo album fatto di canzoni inedite scritte prevalentemente a partire dal periodo dei lockdown. Eravamo tutti bloccati in casa e ho iniziato a riflettere sulla mia musica e su cosa volessi fare. Lo scorso anno ho incontrato Beppe, Yuri e Massimo e abbiamo poi maturato insieme l’idea di lavorare all’album. […] A giugno di un anno fa li ho raggiunti per il concerto evento dei 60 anni di carriera dove ho cantato canzoni come “Stagioni”, “Senza patria” e “La mia terra”, prima del finale tutti insieme con “Io Vagabondo”. Passando insieme del tempo, abbiamo avviato il progetto. Le canzoni avevano già una struttura ma insieme, nello studio di Reggio Emilia, abbiamo elaborato arrangiamenti e siamo andati avanti sino alle sessioni di registrazione.
Abbiamo spesso lavorato alla vecchia maniera. Registrare da remoto avrebbe reso il processo troppo asettico. Abbiamo preferito vederci, confrontarci e parlare vis à vis. Questo ha reso l’album più autentico. Per me è stato come tornare a casa. Abbiamo conservato una grande intesa musicale e personale. Nonostante gli anni vissuti su strade diverse, la passione e l’energia sono rimaste intatte.”
Danilo Sacco, poi, parla anche del tour estivo, nel quale non mancheranno le canzoni dei Nomadi.
“Le mie scalette non prescindono mai dalla discografia dei Nomadi – a cui ho contribuito anche io negli anni – e da brani di Francesco Guccini.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
