Nomadi

Perchè Cico Falzone, chitarrista dei Nomadi dal 1990, non ha partecipato alla puntata de I Migliori Anni dello scorso sabato? Una domanda che ha fatto spesso capolino nelle scorse ore. La risposta arriva direttamente dal musicista e da Beppe Carletti, fondatore e anima della storica band.

Ciao a tutti, volevo chiarire, per rispetto, come sono abituato a fare e per non amplificare polemiche, che tra l’altro ho già letto, il motivo per cui non ero a ‘I migliori anni’: non sono, o non siamo stati invitati, non ne sapevo niente fino a mercoledì 17 (scoperto casualmente dopo aver ricevuto un messaggio da un amica che si complimentava della partecipazione alla trasmissione di cui, appunto non sapevo nulla) al che, ho chiamato Max che mi ha riferito che, alcuni giorni prima, era stato chiamato per la trasmissione e che sarebbero andati in tre proprio perché con l’orchestra bastavano i cantanti. (questo è il motivo).

Mi inorgoglisce essere sostituto da un’intera orchestra ma preciso, per non creare confusione, che non ne sapevo nulla. Quindi non è successo niente se non quello che, ogni struttura, usa i propri modi di lavoro e che io rispetto a prescindere.
Grazie per esservi ‘accorti’ che lì non c’ero ma, attorno a voi sì.
Un abbraccio ed un grande grazie.

Spiega Cico. Gli fa eco Beppe Carletti.

È mio desiderio e credo sia doveroso da parte mia, riportare su quanto accaduto, riferendomi alla terza puntata della trasmissione ‘I migliori anni’ perché sono sinceramente dispiaciuto per alcuni commenti al post pubblicato da Cico.

Negli ultimi anni ho presenziato spesso singolarmente, insieme a Yuri, o con tutto il gruppo. In questo caso, ho ritenuto opportuno accettare l’invito di Carlo Conti, anche se limitato a me, Max e Yuri, solo ed esclusivamente per esigenze televisive RAI.

I Nomadi, non godono spesso di vetrine così importanti in prima serata! Importante quindi per me, ma soprattutto per il bene del gruppo e di tutti i nostri collaboratori.

Aggiungo inoltre, che sono entusiasta di aver avuto la possibilità di presentare a quasi 4 milioni di spettatori, un inno alla libertà come ‘Io vagabondo’ (dovendo tra l’altro tagliare una strofa nella seconda parte) e una delle canzoni di denuncia più potenti della musica italiana: il capolavoro di Francesco Guccini, “Dio è morto”. Censurata in passato, proprio dalla RAI!

Detto ciò, avevo dato per scontato che Cico lo sapesse, perché, tra di noi, da sempre molte informazioni o comunicazioni non vengono scambiate tramite mail, PEC, raccomandate ecc… bensì a tavola, durante gli spostamenti o nei camerini.

Assolutamente in buona fede.
Sempre Nomadi…
Beppe Carletti

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