P!nk risponde dopo le polemiche con Macklemore: chiarisce il suo repost e ribadisce la sua posizione su Israele, Palestina e Hamas.
P!nk rompe il silenzio dopo una settimana di polemiche nate dalla sua presa di posizione nei confronti di Macklemore. La cantante aveva ricondiviso un post che chiedeva l’esclusione del rapper dal tour di Ed Sheeran, dopo le sue recenti dichiarazioni e performance a sostegno della causa palestinese. Un gesto che aveva alimentato un acceso dibattito sui social e che ora l’artista ha deciso di chiarire.
“Sono rimasta in silenzio per una settimana, cosa che, come sapete, non è da me. Quindi eccomi qui”, ha scritto P!nk, ammettendo di non aver scelto personalmente tutte le parole contenute nel post da lei ricondiviso. Da qui la precisazione: “Un repost non è una dichiarazione e un meme non è avere una spina dorsale. Preferisco essere criticata per quello che ho detto davvero”.
La cantante, che è ebrea, ha quindi spiegato che il problema non è stato il messaggio “Free Palestine” pronunciato da Macklemore. Il rapper aveva sostenuto che criticare il governo israeliano, l’apartheid e quello che definisce un genocidio non significhi attaccare il popolo ebraico. P!nk ha però replicato: “Non puoi decidere tu questo per noi”.
La cantante ha anche chiarito di non aver mai chiesto di mettere a tacere Macklemore né di allontanarlo dal tour di Ed Sheeran. “Non ho mai chiesto che un altro artista venisse messo a tacere e non lo sto chiedendo ora. Non ho bisogno che qualcuno venga licenziato”, ha sottolineato.
Al centro del suo intervento c’è soprattutto una dimensione personale: “Ho bisogno di poter dire, come madre ebrea: ‘Questa cosa mi ha spaventata e ha spaventato le persone che amo’”.
P!nk ha poi ribadito la propria posizione sul conflitto. Considera Hamas un’organizzazione terroristica, ma allo stesso tempo sostiene il diritto dei palestinesi a un futuro dignitoso: “I palestinesi meritano un futuro che rispetti la loro umanità e le loro aspirazioni”. Per la cantante, la priorità deve essere la protezione delle vite innocenti.
Infine, il passaggio più intimo e forse più significativo: “Ho difeso le battaglie degli altri per tutta la mia carriera e so esattamente quanto costa. Ora sto difendendo il mio popolo. Pensavo di sapere quanto sarebbe stato solitario. È ancora più solitario di quanto immaginassi. Ma continuerò a farlo”.
Con queste parole P!nk prova dunque a prendere le distanze dalle interpretazioni legate al semplice repost e a riportare la discussione sul terreno delle proprie convinzioni personali, distinguendo il diritto alla critica dalla richiesta di censura nei confronti di un altro artista.
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