Primo Ascolto Top Ten

Primo Ascolto; scopriamo la Top 10 delle nuove uscite di venerdì 30 ottobre, secondo Stefano Brocks: ecco i brani promossi e bocciati, da ascoltare subito.

Primo Ascolto 30 ottobre: la Top 10 delle nuove uscite

10 – John Mayer – Tom & Jerry
Torna dopo diversi anni uno dei cantautori più apprezzati del nuovo millennio, autore e interprete delicato senza essere troppo complesso nella scrittura. Il riferimento è proprio ai cartoni animati, alla velocità di fuga dei due nemici-amici. Anche se, vista una certa delicatezza interpretativa, viene alla memoria una citazione più musicale, meno immediata: Tom & Jerry era il primo nome d’arte di Simon & Garfunkel. E musicalmente il pezzo è un po’ da quelle parti, perchè no, fatte debite proporzioni di stili ed epoca. 

9 – Lucio Corsi – Napoleone buonanotte
Aspettando l’importante album di conferma (ma non è il secondo disco per cui nessuna attesa al varco), arriva un singolo dalle espressioni un po’ qualunque ma dall’incedere narrativo che ha reso unico il delicato mondo musicale di questo originale cantautore.  

8 – Jisoo – Addicted
Pop internazionale ritmato e coinvolgente, ottima la produzione electrofunk e chiara l’interpretazione. Non originalissima, ma può funzionare, con tanto di ritornello tormentone velocissimo. 

7 – Fast Animals & Slow Kids – Inverno nucleare
Manca solo lo spunto giusto, ma non compositivo, mediatico, per fare esploder una band pronta da anni. Ci credono in tanti, hanno un eccellente seguito live, ma nessuno gli dà la scintilla decisiva per la popolarità, pur facendo un poprock contemporaneo ottimo e nemmeno troppo diffuso nel panorama musicale odierno. Perchè?

6 – Freya Skye – Bad taste
Per avere successo ed attenzioni discografiche a 16 anni i casi sono due: o sei un fenomeno di originalità o sei perfettamente in linea con le mode dell’epoca. Qui è la seconda, tra Swift, Rodrigo e il magma di stili delle artiste contemporanee, più americani che inglesi, come lei invece è. Staremo a sentire gli sviluppi. 

5 – Kid Yugi – Sentire la musica
Una delle priorità da embargo assoluto per la sua etichetta fino alla data di promozione conferma la considerazione di cui il rapper gode nel panorama musicale contemporaneo. Bellissimo il titolo, tanto semplice quanto desueto, in questi tempi di passaggi frettolosi da uno skip all’altro. Bello il flow, belle le citazioni dei generi musicali, insomma una dichiarazione d’amore a tutti i tipi di musica, alla faccia di chi vuole che il mondo rap sia limitato al suo stile. Poi ascoltando bene il testo si scopre che è una metafora di ciò che gli fa provare l’amore per una donna, ma funge benissimo anche così. Forse solo un po’ troppa intensità drammatica di recitazione per un testo d’amore.

4 – Shablo, Elena Rose, Joshua – Lover’s prayer
I producer non Devon per forza fare solo brani rap o dance o funky…qui il primo producer che abbia mai partecipato in gara in prima persona a Sanremo esce con un lento dal sapore gospel con due voci imbevute nel soul. E se l’attacco ricorda pericolosamente “Without you”, di un altro ben noto producer internazionale, cantato da Usher, poi il pezzo prende il volo e fa sognare.

3 – Emma Nolde – Siamo in tanti
La cantautrice premiata la settimana scorsa con laTarga Tenco esce con un brano che sorprende per il sound rock elettronico pieno di stop, come se Carmen Consoli incontrasse i Negramaro, ma entrambi nel periodo più creativo. O meglio, nessuno di loro e una proposta molto 2026. Belli gli effetti, la scrittura e l’espressività mai sopra le righe. 

2 – Giuse The Lizia – Guardia del corpo
Quando partecipare alla selezione Sanremo Giovani rischia di farsi penalizzante, se non si raggiunge l’approdo al palco dell’Ariston. Questo bravo cantautore siciliano non vi riuscì, a scapito di proposte molto meno interessanti, nell’anno in cui c’erano più posti disponibili, ben sei nel 2023, e da allora la sua carriera è proseguita sottotraccia, sia pure via major discografiche ma senza adeguata cassa di risonanza. Ma se ne fa una ragione, come dice il titolo dell’album “Mdma (mica dobbiamo morire adesso)”, che ci piace pensarlo legato a una prospettiva di carriera ancora in crescita. Bello anche questo singolo dal ritmo incalzante e dall’andatura scanzonata. Calcutta ascoltato per ore, il quale aveva mangiato chili di dischi di Battisti, insomma i riferimenti artistici sono altolocati. 

1 – Jamie Miller – Babydoll
Un artista emergente, di cui si parla già per una svolta artistica verso stili tipo Motown. In realtà è un po’ più leggerino nelle melodie rispetto alla grande etichetta soul, c’è però un po’ di attitudine e un suono moderno che evita l’effetto vintage. E una vocalità alla Bruno Mars tutta da scoprire. Mette allegria. 

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