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Rai Teche festeggia Renato Zero con “Tutti gli Zero del mondo”

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In occasione del 75° compleanno di Renato Zero, da martedì 30 settembre, Rai Teche gli dedica l’antologia “Tutti gli Zero del mondo”, disponibile su RaiPlay al link www.raiplay.it/programmi/tuttiglizerodelmondo.

La raccolta conterrà una selezione delle apparizioni televisive dell’artista dal 1972 al 1982: un primo decennio di carriera intenso, dirompente, durante il quale Renato Zero ha trasformato il panorama musicale e televisivo italiano, mescolando canzone d’autore, performance teatrale e provocazione.
Il progetto riunisce momenti rari e spesso dimenticati, dalle prime esibizioni giovanili accanto a Loredana Berté ai suoi interventi nei grandi varietà del sabato sera, passando per spettacoli cult come “Orfeo 9” e “Zerofobia”.

È un viaggio attraverso la televisione d’archivio, ma anche nella costruzione di un’identità artistica fuori dagli schemi, che ha fatto della diversità, della libertà di espressione e della messa in scena un tratto distintivo. Dagli esordi televisivi alle prime performance teatrali, come quella ne “L’Anconitana” sul palco del Teatro Olimpico di Vicenza, i contenuti permettono di riascoltare brani cult come “Mi vendo”, “Il cielo”, “Il triangolo”, interpretate nella cornice di trasmissioni altrettanto iconiche della storia della televisione pubblica, da “Discoring” a “Piccolo Slam”.

Un ulteriore filmato arricchisce la carrellata di performance: una rara intervista rilasciata al Tg l’Una nel 1982 in cui il cantautore romano tocca temi tuttora attualissimi, come l’accettazione della diversità e la solidarietà nei confronti dei più deboli.

Attraverso questa raccolta, Rai Teche compie un lavoro di valorizzazione storica e culturale del patrimonio televisivo italiano, offrendo al pubblico non solo un omaggio a Renato Zero, ma anche uno spaccato artistico dell’Italia degli anni ’70 e primi ’80. Un’epoca segnata da trasformazioni profonde, che Zero ha saputo intercettare e restituire con un linguaggio scenico personale e coraggioso, fatto di travestimenti, ambiguità creativa e grande empatia con il pubblico.

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