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RCF Arena, rivoluzione tra i soci: escono Claudio Maioli e Ferdinando Salzano, Coopservice sale al 93%

Rivoluzione nella compagine societaria di RCF Arena: escono Claudio Maioli, Ferdinando Salzano e Fabio Storchi. Coopservice sale al 93% delle quote di C.Volo.

Importanti cambiamenti nella governance della RCF Arena di Reggio Emilia, il grande spazio eventi di Campovolo. Come emerge dall’ultima visura camerale della società C.Volo, dal 23 giugno 2026 la compagine societaria è stata profondamente ridisegnata, con l’uscita di alcuni soci storici e il rafforzamento della posizione di Coopservice.

La novità più significativa riguarda l’uscita di Claudio Maioli, storico manager di Luciano Ligabue, attraverso la società Arena Campovolo. Insieme a lui lascia anche Ferdinando Salzano, fondatore della società di live entertainment Friends & Partners.

L’uscita dei due protagonisti del settore musicale rappresenta un passaggio particolarmente significativo, soprattutto alla luce delle aspettative legate allo sviluppo artistico e alla programmazione dei grandi eventi nell’arena reggiana.

Abbandonano inoltre la compagine societaria anche Finregg Spa, riconducibile all’imprenditore Fabio Storchi, già presidente di Confindustria Reggio Emilia e Federmeccanica, e Taste Srl, società attiva nel settore della ristorazione e del catering.

A seguito di queste uscite, Coopservice diventa l’azionista di riferimento quasi assoluto di C.Volo, arrivando a detenere il 93% delle quote. Restano nella società RCF Group con il 5%, mentre Nial Nizzoli e Smart Group mantengono l’1% ciascuno.

Tra i soci rimasti figura anche Smart Group, realtà riconducibile all’imprenditore reggiano Davide Caiti. Confermato nel ruolo di presidente del consiglio di amministrazione e rappresentante della società Andrea Cattini.

La riorganizzazione societaria arriva in una fase delicata per la RCF Arena, dopo i recenti concerti annullati e mentre il futuro della programmazione dei grandi eventi a Campovolo resta al centro dell’attenzione del settore musicale italiano.

Claudio Trotta – fondatore di Barley Arts, una delle agenzie di organizzazione e promozione di concerti più importanti d’Italia – in un post su Facebook ha parlato della triste situazione della venue.

“Credo davvero che a Reggio Emilia si stia scrivendo una delle pagine più raccapriccianti e imbarazzanti della storia della musica live in Italia e considerando che lavoro in questo ambito da metà anni 70 la mia è una considerazione grave. Le modalità in essere da mesi stanno facendo tornare indietro di decadi la percezione complessiva del mondo dello spettacolo dal vivo, già ai minimi storici a causa degli abusi di posizione dominante di chi in altri spazi in Italia vende biglietti carissimi,senza alcuna trasparenza,in spazi e con servizi totalmente inadeguati e che mettono il pubblico spesso in condizioni umanamente disastrose.

In Emilia la gestione politica locale e regionale di maggioranza e opposizione sull’oggetto ci mette il proprio consistente contributo amplificando l’imbarazzo per tanto dilettantismo sia imprenditoriale che politico.

In questo quadro nei giorni scorsi ho ipotizzato e presentato a Coopservice le basi per una proposta per la gestione del futuro di Rcf Arena che prevedeva che l’attuale società di gestione si mettesse completamente da parte per l’intero periodo di un eventuale accordo. Una bozza che prevedeva pagamenti di corrispettivi da definirsi , percentuali da concordarsi e il rispetto dell’accordo in essere con la Campovolo di Salzano e Maioli.

Ovviamente senza assumersi alcuna perdita derivata dai bilanci 25 e 26 e più in generale senza alcun coinvolgimento diretto economico e finanziario con la società di Rcf Arena. La risposta è stata “allo stato non ci pare vi siano le condizioni per un incontro “.”

Samuele Alonso, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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