In un’epoca in cui spesso la musica e lo spettacolo sembrano rifugiarsi in una bolla distante dalla politica, fa notizia chi sceglie di esporsi; in occasione dei cinque referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno 2025, numerosi volti noti della cultura e dello spettacolo hanno deciso di “metterci la faccia” e lanciare un appello alla partecipazione democratica.
Il dato politico è chiaro: il raggiungimento del quorum resta un’impresa complicata, ma ogni voce può fare la differenza. Così, artisti, scrittori e cantanti hanno scelto di usare i propri canali per sensibilizzare i fan. Ambra Angiolini, ad esempio, ha ironizzato sulle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni, scrivendo: «Faccio tutto come la Meloni… però poi voto. Ritirare la scheda e non votare è come essere Ambra e rinnegare T’Appartengo».
J-Ax sceglie il linguaggio che conosce meglio: la rima. «Il voto è un’opportunità che va sempre colta, prima che ci venga tolta», ha scritto in un freestyle condiviso online. Fiorella Mannoia ha parlato direttamente dal corteo romano pro Palestina, dicendo: «Voterò cinque sì: il lavoro e la cittadinanza sono vere emergenze. Mi meraviglio che se ne stia ancora discutendo». Marco Mengoni, ospite a Che Tempo Che Fa, ha invece raccontato che si recherà alle urne con tutta la band, nonostante gli impegni del tour: «Dobbiamo votare tutti. È importantissimo».
Tra i quesiti più sentiti, quello sulla cittadinanza ha mobilitato diversi artisti di seconda generazione. Ghali ha condiviso la sua esperienza personale, ricordando di aver ottenuto la cittadinanza solo al compimento dei 18 anni, e ha detto chiaramente: «La cittadinanza non può essere solo un documento, è questione di dignità». Mahmood, anche lui attivo nella campagna, ha posato su Instagram con la bandiera italiana e la scritta: “Sì al referendum cittadinanza”. Malika Ayane, artista di origini marocchine, ha ricordato che «votare è un diritto, ma anche un dovere».
Dal mondo del fumetto arriva il contributo di Zerocalcare, attivo sin dalla fase di raccolta firme, affiancato dal cantautore romano Giancane, che ha invitato a barrare la casella gialla in favore della riforma sulla cittadinanza. Brunori Sas ha scelto un approccio simbolico, indossando una spilla per il sì e cantando “L’Italiano” con il comitato promotore, già a Sanremo.
Dal fronte urban, Gemitaiz ha dichiarato: «Mi raccomando, andate a votare per riformare cittadinanza e lavoro», mentre Jake La Furia ha parlato pubblicamente dell’importanza della consultazione popolare. Elodie ha fatto appello a un “maggiore impegno civico” e ha usato i propri social per promuovere una riflessione collettiva, sottolineando che “votare è una responsabilità e un privilegio”.
Al di là delle posizioni espresse, la presa di posizione di tanti artisti è un messaggio forte in una fase storica segnata da disaffezione politica e astensionismo record. Votare significa contare, e chi lavora con le parole e le emozioni lo sa bene: ogni scelta è un atto. Anche, e soprattutto, nei momenti in cui pare contare poco.
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