Renzo Arbore

Renzo Arbore porterà i suoi cimeli a Foggia per il museo Casa Arbore. Dopo oltre 1.400 concerti, esclude nuove tournée con l’Orchestra Italiana.

Renzo Arbore si prepara a riportare a Foggia, la città in cui è nato e cresciuto, i ricordi di una vita dedicata alla musica, alla radio e alla televisione. Il musicista e showman lo ha raccontato a Francesco Fredella in un’intervista per RTL 102.5, realizzata nella sua casa romana tra fotografie, strumenti musicali, opere d’arte e oggetti da collezione. Il progetto al centro della conversazione è Casa Arbore, la casa-museo che dovrebbe accogliere il suo patrimonio personale nella città pugliese.

«Tutto quello che ho in casa andrà a Foggia. Forza Foggia!», ha dichiarato l’artista, confermando di aver già preparato da mesi gli scatoloni con i suoi oggetti in attesa dell’apertura. Un gesto che racconta il legame profondo con il luogo in cui ha trascorso l’infanzia e mosso i primi passi nella musica. «Spero che apra presto», ha aggiunto, ricordando anche l’importanza della Taverna del Gufo, storico locale di via Arpi dove ha imparato ad amare il jazz.

Casa Arbore, una vita di musica e collezionismo a Foggia

Il museo rappresenta l’occasione per trasformare una collezione privata in un patrimonio da condividere con il pubblico. Nella casa romana di Arbore convivono dischi, quadri, fotografie, strumenti musicali, cravatte, gilet e numerosi occhiali da sole di plastica, una delle sue passioni da collezionista. Non mancano un pianoforte bianco a coda, diversi clarinetti e immagini dei concerti tenuti in Australia, a New York e in Cina.

Tra i ricordi figurano anche opere dedicate a Napoli e Foggia e una copia della laurea honoris causa che Arbore contribuì a far conferire a Totò. Oggetti che testimoniano un percorso artistico ricco di incontri, viaggi e intuizioni, destinati ora a trovare una nuova collocazione nella città d’origine dello showman.

Il legame con Foggia emerge anche attraverso il dialetto. Durante la conversazione con Fredella, Arbore ha rivendicato con affetto la conoscenza del foggiano più autentico, quello parlato dai terrazzani e legato alle tradizioni locali.

Renzo Arbore e l’amore per Napoli

Accanto alle radici pugliesi, nella storia personale e musicale di Arbore occupa un posto speciale Napoli. La città è stata la sua casa per sette anni, durante gli studi in Giurisprudenza, e ha contribuito a consolidare la sua passione per la musica partenopea. «Mi sono innamorato in quegli anni di Napoli», ha raccontato, ricordando una stagione importante della propria formazione.

Un amore che si è tradotto anche in un progetto musicale capace di portare la canzone napoletana sui palcoscenici internazionali: l’Orchestra Italiana, protagonista di una lunga avventura artistica.

Orchestra Italiana, oltre 1.400 concerti e una decisione definitiva

Nel ripercorrere l’esperienza con l’Orchestra Italiana, Arbore ha ricordato i numeri di un percorso straordinario: oltre 1.400 concerti in giro per il mondo, con arrangiamenti pensati per valorizzare la tradizione musicale napoletana e renderla accessibile a pubblici diversi.

«I miei arrangiamenti non scadono nel tempo», ha affermato. Sul futuro, però, la posizione è chiara: «Non tornerò più in giro con l’Orchestra Italiana». Una decisione che riguarda le tournée, mentre la formazione continua a esistere.

Renzo Arbore Channel Tv e il rapporto con la radio

L’intervista ha offerto spazio anche a Renzo Arbore Channel Tv, il canale dedicato al suo repertorio artistico, che raccoglie programmi televisivi, canzoni e momenti significativi della sua carriera. L’artista lo ha definito un «gioiellino», sottolineando il valore di un progetto che permette di conservare e rendere nuovamente accessibile una parte importante della storia dello spettacolo italiano.

Non poteva mancare, infine, un riferimento alla radio, mezzo attraverso il quale Arbore ha contribuito a rinnovare linguaggi e abitudini d’ascolto. Il musicista ha espresso soddisfazione per il legame tra il programma Protagonisti di RTL 102.5 e il suo universo artistico.

Il pensiero torna, però, a Foggia. Con Casa Arbore, lo showman punta a lasciare alla città non soltanto una raccolta di cimeli, ma una testimonianza concreta del proprio percorso umano e professionale. Un modo per riannodare il filo delle origini e trasformare i ricordi di una carriera internazionale in una memoria condivisa.

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