Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni, ospite di Mara Venier a Domenica In, ha parlato della morte del figlio Arrigo, scomparso a 36 anni lo scorso 18 aprile.

“Mi viene in mente Eschilo che diceva: “Si impara soffrendo”. Sì, perché la felicità non insegna niente. Il dolore ti insegna le cose, la felicità no. Dobbiamo impegnarci a capire come si può fo**ere il dolore. Io ho avuto un dolore molto grande, che non passa mai. Quando va via una persona così bella e così aperta come lui. Il mondo non se lo meritava. Lui ha lottato per 17 anni. Io sono convinto che ci sia un segno in tutto questo. Dio non fa mai le cose a caso. Per me adesso è importante il sorriso di mia moglie Daria.”

Queste le parole di Roberto Vecchioni, che così ricorda il figlio Arrigo. Il cantautore, poi, ha voluto sottolineare la forza della parola, con un messaggio legato al suo brano Sogna ragazzo sogna, portato anche sul palco di Sanremo 2024 insieme ad Alfa nella quarta serata.

“Io voglio far capire l’importanza della parola. Perché? La parola è la nostra vita. Il giorno prima di andare in pensione ho fatto ascoltare ai miei alunni “Sogna ragazzo sogna”. Io avevo un debito per questa canzone. Questo brano ha avuto poco successo e quindi l’unico modo era andare a Sanremo.” 

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