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Rocco Hunt chiude al Fabrique di Milano “Ragazzo di giù live”; sorrisi, lacrime ed emozioni vere

Rocco Hunt Sanremo 2025

Rocco Hunt chiude il suo tour “Ragazzo di giù live” sul palco del Fabrique a Milano, in un’atmosfera calda e travolgente. La tappa milanese è sold out. Tra il pubblico ci sono giovanissimi, coppie di innamorati, famiglie con bambini e anche adulti! L’artista riesce a unire più generazioni in ascolto. Prima del live, una bambina con la sua mamma racconta: “Mi piace ascoltare Rocco soprattutto per i suoi testi, perché mi arrivano al cuore e mi fanno emozionare”. La stessa sensazione viene espressa da un altro fan con il suo gruppo di amici: “Lo ascolto su YouTube e mi ha colpito il suo modo di scrivere canzoni, a differenza di altri rapper”.

Il live

Alle 21:19 fa il suo ingresso sul palco l’artista di Salerno con il brano romantico sanremese “Mille volte ancora”, accolto dall’unisono della voce del pubblico. Poi tocca le corde del cuore con “L’ammore vero” del 2013, brano in cui Rocco mescola egregiamente il rap e la musica melodica napoletana, accompagnato da un bel tappeto di assoli di chitarra. Rocco saluta il pubblico dicendo: “Benvenuti nel viaggio di un ragazzo di giù, benvenuti in Italia”. La gente inizia a saltare mentre sul palco compaiono coreografie. Il cantante racconta: “Stasera ce la dobbiamo godere, con un sacco di sorprese e abbiamo preparato uno show incredibile per chiudere l’ultima data del tour. Se ci date energia, noi vi diamo energia in cambio”.

Tra i brani eseguiti c’è l’inedito del nuovo album “Bonafortuna”, dedicato a tutte le donne forti che ogni giorno portano il mondo sulle loro spalle senza dir nulla, e un omaggio al maestro Gigi D’Alessio con “Giura”. La serata non è solo condita da emozioni, balli e divertimento puro; accade anche altro: momenti di ilarità con il cambio della giacca dell’artista, che viene osannato con il coro “Sei bellissimo”, a cui lui replica con modestia: “È più adatto il coro ‘Sei simpatico’”.

Il finale con i duetti

Alle 22 termina la prima parte del live, con assoli di chitarra accompagnati da dolci melodie al pianoforte. La seconda parte della serata cresce in emozioni, già forti dall’inizio, ma che diventano impetuose con l’arrivo del rapper Clementino. Succede di tutto: risate, jam improvvisate, aneddoti sui motorini, e duetti con “O’ mare e o’ sole” o l’omaggio a Pino Daniele – che li definì “i due mascalzoni” – con il capolavoro “Yes I Know my Way”. Il duetto si conclude con due annunci: Clementino e Rocco Hunt siederanno nella stessa giuria di “The Voice” su Rai 1, e il concerto di Clementino si terrà il 22 novembre sempre al Fabrique. (Qui il link per l’acquisto dei biglietti). Una proposta di matrimonio tra due fan interrompe il live, seguita da un piccolo malore tra il pubblico e un’altra proposta di matrimonio. Rocco riesce a gestire gli eventi con la sua vena comica “innata”, trasformando la situazione in un siparietto romantico, facendo salire i futuri sposi sul palco e omaggiandoli con canto e selfie rituali, chiudendo la magia della promessa: “Siete tutti invitati al matrimonio”.

Il concerto si conclude con l’arrivo di Noemi, bellissima, elegante e raffinata, che trasforma il Fabrique in una serata latino-americana con “Oh Ma”. Rocco ringrazia l’artista romana per aver fatto parte della sua famiglia, e Noemi ricambia il ringraziamento definendola “una pezza pazzesca”.

Il saluto finale di Rocco al Fabrique

Nel finale, Rocco saluta il pubblico: “Vi ringrazio per aver condiviso il vostro tempo e la vostra esperienza con me. Questo mi permette di crescere ogni giorno e contribuisce a migliorare la mia musica. Questa energia me la porto in studio, perché finisce il tour e ci saranno nuove canzoni. Grazie, uagliò! Ringrazio Dio per avermi regalato il sogno di vivere con la mia passione; penso che sia un privilegio. A tutti i ragazzi presenti che hanno un sogno: credeteci sempre, perché se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque per realizzarsi. Io sono un ragazzo che è partito dalla periferia, non sono arrivato da nessuna parte, però il sogno della musica mi aiuta ad andare avanti. Mi auguro che anche voi abbiate un sogno, perché chi ne ha uno non sarà mai smarrito nella vita. Non vergognatevi mai delle vostre radici; oggi è facile sentirsi orgogliosi di essere ragazzi di giù, ma in passato non lo era. Ci sono state parecchie discriminazioni, soprattutto su questa canzone, ma alla fine sono le radici che ci rendono ciò che siamo, perché quando si ritorna a casa è “Nu juorno buono”.

Il racconto di Adriano del Fan Club

Adriano, da Siracusa per il fan club, ha commentato: “Faccio parte del fan club da più di 13 anni e andiamo ai firmacopie e ai concerti. La cosa bella è vedere nel nostro club gente di Salerno, Avellino, Forlì e altre città. Grazie a Rocco si è creata una famiglia; siamo diventati una famiglia e lo seguiamo in quasi tutte le tappe, compatibilmente con gli impegni lavorativi. È qualcosa di unico ogni volta, perché ci divertiamo e ci emozioniamo insieme. Siamo felici perché siamo cresciuti con lui e abbiamo visto la sua evoluzione artistica. Eravamo dei ragazzini quando abbiamo iniziato a seguirlo; ora alcuni di noi si sono sposati e hanno dei figli, e anche lui era uno “scugnizzello” e si è sposato. Speriamo che ci siano altri mille tour insieme con la sua e la nostra famiglia. Ho fatto tante tappe al Sud, soprattutto in Sicilia e in Campania, dove c’era un’atmosfera incredibile. Milano è stata la prima volta al Nord, e però sono rimasto colpito dal calore della città”.

Recensione finale

Un artista capace di catturare le emozioni del quotidiano, i vissuti delle periferie e l’amore nella sua forma più semplice e genuina, trasformandoli in melodie che entrano nel cuore. Colpisce la sua capacità di parlare attraverso diversi linguaggi: l’ironia, il rap, il pop, le ballad e il latino-americano. È un artista con radici forti e sane, che porta dentro di sé il mare caldo del Sud.

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