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Samurai Jay presenta l’album ‘Amatore’: “Amo la vita, amo la musica, amo le cose semplici”

Samurai Jay pubblica Amatore, il nuovo album. Un disco intenso e personale che racconta amore, famiglia, musica e radici.

È disponibile ovunque Amatore, il nuovo album di Samurai Jay pubblicato per Island Records. Disponibile in digitale e in diversi formati fisici – CD standard, CD autografato, vinile standard e versioni colorate da collezione – il progetto segna una tappa fondamentale nel percorso umano e artistico del cantautore campano. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

Ad accompagnare l’uscita del disco è anche “Flamenco Paranoia”, nuovo singolo attualmente in rotazione radiofonica: un brano nato quasi per caso, durante un tour vissuto tra furgoni, chilometri e notti insonni, e diventato una delle anime più spontanee del progetto.

Ma Amatore è molto più di un album: è una dichiarazione d’identità.

“È il disco più sincero che abbia mai consegnato. Per la prima volta l’ho chiuso e ho pensato: va bene così. Non cambierei niente.”

Perché Amatore si chiama così: il significato del titolo

Il titolo ha un doppio significato profondissimo. Amatore è il cognome di Samurai Jay, ma anche la parola che meglio racchiude l’intero universo del disco.

“Sono un amatore perché amo la vita, amo la musica, amo le cose semplici. E oggi c’è bisogno di parlare d’amore più che mai.”

L’artista racconta di aver scelto questo titolo pensando innanzitutto alla sua famiglia.

“Il primo pensiero è stato lasciare qualcosa che restasse per sempre ai miei. Mio padre ha lavorato una vita per me. Mia madre è stata la visionaria di tutto questo.”

Non a caso, nel disco compare anche sua madre nel brano “Si teng a tte”, uno dei momenti più intimi e commoventi della tracklist.

“Se non l’avessi messa in questo disco non me lo sarei mai perdonato.”

Un album nato come un viaggio emotivo

Amatore è costruito come un percorso: ogni traccia vive di una propria identità, ma tutte sono unite da un filo narrativo ed emotivo preciso.

Il viaggio comincia con “Legge del Karma”, un’introduzione introspettiva che guarda al passato per aprire un nuovo capitolo.

“È il biglietto da visita della mia evoluzione. Ci introduce dentro il viaggio.”

Da lì l’album attraversa mondi sonori diversi: elettronica, pop urbano, melodie mediterranee, richiami napoletani e scrittura cantautorale convivono con sorprendente equilibrio.

“Mi piace fare tutto musicalmente. La sfida era dare una forma a questa libertà. E credo che questo disco abbia trovato una coerenza fortissima dalla prima all’ultima traccia.”

Da “Ossessione” a “Flamenco Paranoia”: i brani chiave del disco

Tra i momenti centrali del progetto c’è ovviamente “Ossessione”, il brano presentato al Festival di Sanremo 2026 e diventato uno dei successi più forti dell’anno.

Disco di platino, oltre 100 milioni di stream complessivi, primo posto nella classifica FIMI per undici settimane consecutive e fenomeno virale su TikTok con oltre 1,2 milioni di video creati.

Nonostante i numeri, Samurai Jay guarda al brano con lucidità.

“Sanremo è stata una grande esperienza umana. Ma il vero punto d’inizio è questo disco.”

Tra le novità più forti di Amatore c’è “Flamenco Paranoia”, scelta come singolo radiofonico.

“È nata nel van, senza dormire, in mezzo a un tour delirante. È incredibile pensare che una cosa nata così sia diventata un singolo.”

E ancora “Adrenalina”, manifesto dell’istinto puro:

“Se penso alla passione vedo il rosso. E ‘Adrenalina’ per me ha proprio quel colore.”

I featuring con Serena Brancale, Federica Abbate, Sayf e Belén Rodríguez

Il disco si arricchisce di collaborazioni importanti che ampliano il racconto musicale senza snaturarlo.

In “Disgraziata” c’è Serena Brancale, in un brano nato all’alba, quasi per gioco.

“L’abbiamo scritto alle sei del mattino, in pigiama. Serena l’ha trasformato in arte pura. È stata la sessione più divertente del disco.”

Con Federica Abbate arriva “Prigione”, riflessione intensa sull’amore come rifugio e gabbia emotiva.

Con Sayf firma invece “Malatì”, brano profondamente legato al tema delle origini.

“La terra non è solo il posto dove nasci. È ciò che sei.”

A chiudere il disco è “Baila Morena” feat. Belén Rodríguez, nata dall’esperienza condivisa durante Sanremo e trasformata in una parentesi di leggerezza e festa.

Uno degli aspetti più forti che emerge dal racconto di Samurai Jay è il rapporto con il processo creativo.

L’album nasce infatti dalla collaborazione con Vito Salamanca e Luca Stocco, ma coinvolge numerosi autori, musicisti e produttori.

“Quando si crea non bisogna pensare ai numeri, ai soldi o alle strategie. Bisogna giocare.”

Per l’artista è proprio lì che nasce la verità della musica.

“Le canzoni funzionano quando c’è leggerezza. Quando ci si diverte davvero. La gente se ne accorge subito se non fai qualcosa col cuore.”

Un approccio libero, spontaneo e quasi “artigianale”, che richiama volutamente anche il senso della parola amatoriale.

L’estate live di Samurai Jay

Dopo il successo di Amatore, Samurai Jay si prepara a portare il nuovo repertorio dal vivo.

Tra gli appuntamenti più attesi c’è il Red Valley Festival, dove salirà sul palco dell’Olbia Arena questa estate, oltre all’apertura del concerto di Ricky Martin. Qui il link per l’acquisto dei biglietti.

“Porteremo tanta energia. Sarà un Samurai estivo, piccante, in attesa di quello che verrà dopo.”

Con Amatore, Samurai Jay firma il suo lavoro più completo e personale: un album che tiene insieme leggerezza e introspezione, amore e malinconia, festa e memoria. Un disco nato dal caos, ma costruito con una direzione precisa. E soprattutto con il cuore.

“Spero che le persone si sentano connesse a questo viaggio. Io mi sono divertito tantissimo a farlo. E dentro c’è tutto quello che sono oggi.”

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