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San Siro, confermata la data del vincolo culturale: decisivo il Tar

San Siro

Nuovo capitolo nella lunga vicenda dello stadio di San Siro e della sua tutela come bene culturale. Il Ministero della Cultura ha confermato ufficialmente la data del 10 novembre 1955 come riferimento per l’eventuale vincolo di interesse culturale sull’impianto. È il giorno in cui venne collaudato il secondo anello dello stadio: da lì decorrono i 70 anni previsti dalla legge per la tutela automatica del bene, scadenza che arriverà dunque nel novembre 2025.

Questa posizione del Ministero rafforza le ragioni di Milan e Inter, intenzionate a costruire un nuovo impianto, in quanto riduce il rischio che il vincolo venga anticipato e blocchi la cessione del Meazza.

Martedì il Tar si riunirà per esaminare il ricorso presentato dai comitati contrari alla vendita, in particolare il gruppo “Sì Meazza”, che contesta proprio quella data. Secondo loro il vincolo sarebbe già scattato, portando come prove alcune foto e articoli del giugno 1955, che mostrano lo stadio già frequentato dal pubblico, anche se il secondo anello non era ancora ufficialmente completato. Per questo chiedono la sospensione cautelare della procedura di vendita.

Il Ministero della Cultura, però, ha già depositato una memoria difendendo la linea del collaudo di novembre come punto di partenza per il calcolo dei 70 anni, anche se rimane aperta la discussione sulla “data di esistenza del bene” che il Comitato considera anteriore.

Il sindaco Beppe Sala spinge per chiudere la partita e ha convocato i capigruppo della maggioranza per lunedì, con l’obiettivo di blindare il dossier in Consiglio Comunale e garantire l’accordo con le società. Tuttavia, anche se il Comune considera la partita quasi chiusa, le polemiche sul vincolo potrebbero allungare i tempi e complicare la procedura.

Un ulteriore ostacolo potrebbe arrivare proprio dall’udienza di martedì: se il Tar accogliesse la richiesta dei comitati, la vendita verrebbe bloccata, perché la procedura prevista dal Codice dei Beni Culturali non è compatibile con una semplice trattativa tra Comune e club per un bene vincolato.

In sintesi: cosa succede adesso

Si tratta, comunque, di uno snodo cruciale: il destino del Meazza e del nuovo stadio si deciderà probabilmente nei prossimi giorni tra aula del Tar e Consiglio Comunale.

Foto su licenza Depositphotos

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