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Sanremo 2024, le irriverenti pagelle della seconda serata

Sanremo 2024 pagelle

Anche la seconda serata del Festival di Sanremo 2024 è terminata, ecco le nostre irriverenti pagelle!

Sanremo 2024, le irriverenti pagelle della seconda serata

Giovanni Allevi – voto 10

In questo caso c’è ben poco da essere irriverenti. Le parole di Giovanni Allevi hanno commosso tutti, indistintamente.

“Non potendo più contare sul mio corpo, suonerò con la mia anima.” 

Il monologo sul coraggio e sulla difficoltà della malattia dalla quale non si potrà mai veramente guarire è un raro esempio di consapevole amore per la vita. Non c’è nulla da aggiungere se non… grazie Maestro

“Com’è liberatorio essere se stessi.”

Giorgia – voto 9

Non brillante come Marco Mengoni, ma eccellente quando si apre il microfono e canta quelle canzoni che l’hanno resa una delle interpreti più amate e apprezzate della storia della musica italiana. Interessanti alcuni intermezzi, ma Giorgia non ha la stessa verve comica e autoironia del predecessore, ma la sua classe le permette di conquistare un voto altissimo!

La Sad – voto 8

Vedere Theø, Plant e Fiks vestiti con lo smoking è un caso più unico che raro! Il viso stilizzato di Amadeus (in versione La Sad) è quel valore aggiunto che rende davvero simpatici questi tre ragazzi che sul palco dell’Ariston portano un messaggio importante. Una sensibilizzazione contro i suicidi, tema che meriterebbe un approfondimento che può partire proprio dal palco dell’Ariston.

I ragazzi di Mare Fuori – voto 7

I ragazzi di Mare Fuori sono cresciuti e, reduci da 12 mesi da star, mostrano sul palco dell’Ariston tutta la loro capacità di essere credibili come attori e cantanti. Il monologo sulla violenza di genere è uno dei momenti più intensi di tutta la seconda puntata di Sanremo 2024. Un punto in meno perché questa sera è in gara Clara, parte integrante del cast della serie. Non sarebbe stato meglio darle la possibilità di mostrare il suo talento nella puntata di domani? Giusto per evitare polemiche…

John Travolta – voto 6

Intermezzo divertente, ma John Travolta travestito da Bruce Willis è il segnale più vivido del tempo che passa. E pure troppo velocemente. I balletti prima con Amadeus e poi con il conduttore e Fiorello sono quanto di più scontato ci si potesse immaginare. Il ballo del qua qua, poi, ridà vita a un brano che remixato da Bob Sinclair avrebbe tutte le carte in regola per diventare una hit da proporre nell’interval act del prossimo Junior Eurovision Song Contest. In ogni caso, non dimentichiamo, John Travolta non ha percepito un centesimo per la sua partecipazione, mentre 18 anni fa si mise in tasca mezzo milione di euro per massaggiare i piedi a Victoria Cabello. Come dicevano i nostri nonni… ‘A caval donato… non si guarda in bocca!

Tina e Milo – voto 5

Tina e Milo (ma che nomi sono???) saranno le mascotte ufficiali delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Amadeus lo ha rivelato ospitando sul palco dell’Ariston il Presidente del Coni Giovanni Malagò Federico Barra, uno dei giovanissimi componenti del team di studenti dell’istituto comprensivo di Taverna (Catanzaro) che ha ideato e disegnato i due ermellini. A parte i nomi scelti (che rimandano alla Cipollari e a Infante)… la domanda che il popolo della neve impazza sui social… A Catanzaro hanno mai visto la neve?!? Con tutti gli animali simpatici, poi, perché proprio l’ermellino? Non potevano, a questo punto, scegliere la mia gatta? Mi auguro che esista un riferimento alla Dama con l’ermellino di Leonardo, il celebre dipinto custodito… al Museo dei Czartoryski di Cracovia.

Ghali – voto 4

La comunità ebraica di Milano non ha apprezzato la canzone di Ghali Casa Mia. Il presidente Walker Meghnagi ha bollato l’esibizione del rapper di Baggio come “propaganda anti-israeliana. […] Ghali ha proposto una canzone per gli abitanti di Gaza, ma a differenza di Ghali non possiamo dimenticare che questa terribile guerra è il prodotto di quanto successo il 7 ottobre. Non lo possiamo accettare nella nostra Italia, nel paese dei nipoti di quanti hanno stilato le leggi razziali.”

Meghnagi si riferisce nello specifico a una frase della canzone sui bombardamenti degli ospedali. 

“Di alzare un polverone non mi va (va) / Ma, come fate a dire che qui è tutto normale / Per tracciare un confine / Con linee immaginarie bombardate un ospedale / Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane / Non c’è mai pace.” 

Ghali ha risposto via X.

“La frase non è conseguenza degli attacchi del 7 ottobre in Israele. E’ stata scritta prima ed io mi sono chiuso in una bolla per fuggire dai pensieri. […] Non ho né il ruolo, né l’ambizione di risolvere una questione internazionale. Ma se la mia esibizione porta a ragionare sull’irragionabile, se la mia canzone porta luce su quello che si finge di non vedere allora ben venga. Non si può andare oltre. È necessario prendere una posizione perché il silenzio non suoni come un assenso.”

Quindi? Molto meglio scherzare su Ghali vestito da… Fata Turchina!

Le critiche di Andreas Muller – voto 3

Il ballerino Andreas Muller non ha apprezzato la classifica della prima serata di Sanremo 2024. Il volto noto al pubblico di Amici, che tra poco sarà papà, ha twittato… “La classifica provvisoria più brutta di tutta la storia di Sanremo. Buonanotte.” 

Interessante e approfondita analisi, vero? Io non so ballare e non mi permetterei mai di giudicare una classifica di danzatori, nemmeno quelli che si sfidano a colpi di polka saltata e valzer lento alla famosa balera dell’Ortica… Perché lui può farlo liberamente?

Leo Gassman in versione Franco Califano – Voto 2

Abbiamo bisogno di spiegare il motivo del voto così negativo? Il Califfo dopo aver visto il sedicente cantante con occhialoni e ascoltato la sua voce roca si sarà rivoltato nella tomba. Per fortuna domenica sera, di ritorno da Sanremo, sarò talmente stanca che sarà autorizzata a non guardare la fiction di Rai 1.

Dargen D’Amico – voto 1

“Io non volevo essere politico. Ho fatto tante cazzate, ma non ho mai pensato di avvicinarmi alla politica. Ero semplicemente guidato dall’amore.”

Commenta l’artista dopo le polemiche post esibizione della prima serata. L’operazione simpatia di Dargen sta miseramente fallendo. Il pezzo potrebbe anche essere interessante. Il ritmo è incalzante, funziona, è orecchiabile, il testo un pugno nello stomaco e l’arrangiamento orchestrale di Enzo Campagnoli è a dir poco fenomenale. Eppure… c’è qualcosa che non torna e continua a lasciarmi perplessa. L’anima pura di Ennio Morricone, in vista della cover di venerdì, sta già tremando.

I soliti leoni da tastiera che odiano il Festival, ma… – Voto 0

Sui social si leggono decine di migliaia di post e commenti di persone che non hanno seguito il Festival nemmeno un minuto. Perché è così importante far sapere ai propri amici di essere ‘alternativi’? Qual è il senso di dover apparire ‘radical chic’ per forza? Domande alle quali, dopo quasi 40 anni su questa terra, non so ancora dare una risposta. 

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