Lorella Cuccarini sarà co-conduttrice della quarta serata del Festival di Sanremo 2024; l’artista ne ha parlato in un’intervista rilasciata a Il Messaggero.
“Ci sono invece sorprese come la chiamata di Amadeus all’ora di cena. Solo che io e la mia famiglia quando mangiamo teniamo i cellulari in un’altra stanza. Alle 22.30 ho richiamato e lui già dormiva… Poi la mattina alle 7.30 del giorno dopo mi fa questa manifestazione di affetto. E che gli dico no? Però ero incredula: all’Ariston magari si coinvolgono personaggi nuovi, che facciano parlare di loro, magari non presentatori di ruoli: penso alle sportive o alla stessa Ferragni di un anno fa. Comunque io gli ho detto: ma come t’è venuta, Ama? E lui mi fa: per il mio ultimo festival, almeno per ora, voglio una grande festa con gli amici. Con quelli che capisco guardandoli negli occhi. E io mi sono commossa. Bella squadra, consolidata e che ha qualcosa in comune. Giorgia, Teresa Mannino, poi Mengoni e il finale con Fiorello: siamo gente che ha lavorato tanto e tanto seminato.”
Racconta Lorella Cuccarini, che poi ricorda l’esperienza dello scorso anno al fianco di Olly.
“Era un assaggio di Cuccarini. L’esperienza da tutor di Amici mi fa sentire nel posto giusto quando sono al fianco di un ragazzo che deve sfondare. Io quella sera ho visto il telefono scoppiare e non capivo bene: io sono così ogni sera a teatro o anche da Maria De Filippi. Credo nell’esempio della passione: io ne ho ancora una che mi accende. Oggi, con l’esperienza, è anche passione da madre. E quei ragazzi, quelli del Festival o di Amici, hanno l’età dei miei figli.”
Nessun monologo per Lorella Cuccarini sul palco di Sanremo 2024.
“Niente discorsetto. Non se ne può più: non è obbligatorio, secondo me, parlare di cose che con lo show non c’entrano. Parliamo, ognuno, con il nostro mestiere. Siamo persone fortunate, che ogni anno vincono la lotteria: guadagnano facendo per mestiere quello di cui sono appassionata.”
Poi una riflessione sul tempo che passa.
“Non ho più il fisico e la tecnica di 30 anni fa quando ballo, ma ho tanto altro. Io penso a Tina Turner e Liza Minnelli: giganti fino a tarda età. Non è il tempo di guardare, per me: se c’è da spaccare, io resto una numero uno, sono la Cuccarini. E sentire lo sguardo dei ragazzi dietro il palco o la risposta in platea conferma la mia etica della passione. C’è un patto da rispettare: la cosa più bella è sentirsi dire dopo uno spettacolo “quando c’è Lorella, io vengo a vedere a scatola chiusa”. Dentro quella scatola io ci metto onestà e il massimo impegno. Una popolarità come la mia te la devi meritare.”
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
