Fiorello ironizza sull’annuncio di Achille Lauro a Sanremo 2026 durante La Pennicanza: battute sui costumi, cover impossibili e una finta telefonata di Mattarella.
La puntata di oggi de La Pennicanza si è aperta infatti con un commento al vetriolo sulle ultime novità legate alla kermesse, in particolare sull’annuncio della co-conduzione di Achille Lauro.
Lo showman siciliano non ha perso tempo e ha subito puntato il dito contro Carlo Conti, colpevole – secondo lui – di non aver dato la notizia nel modo giusto.
“Ieri Carlo Conti si è guardato bene dal dirci la notizia che ha dato!”, ha esordito Fiorello, lasciando intendere che l’annuncio su Achille Lauro fosse stato quasi “centellinato”.
Poi è arrivata la prima vera stoccata, nel suo inconfondibile stile:
“La Rai con lui risparmia sui costumi, perché Achille Lauro può mettersi gli stessi vestiti di Laura Pausini… però non può fare le cover di Mengoni, che quelle non le può fare nessuno!”.
Una battuta che ha immediatamente scatenato risate in studio e commenti sui social, confermando ancora una volta la capacità di Fiorello di mescolare satira, musica e attualità sanremese.
Durante la puntata, Fiorello ha anche regalato al pubblico un momento esclusivo, facendo ascoltare quella che ha definito la “sigla personale” di Achille Lauro per Sanremo. Il brano ha ricevuto cori di apprezzamento e applausi, diventando uno dei momenti più commentati della trasmissione.
Un’anticipazione ironica e surreale che ha contribuito ad aumentare l’attesa attorno al ruolo di Lauro nel Festival 2026.
A rendere il tutto ancora più grottesco e virale è stato il collegamento con un esausto Presidente della Repubblica, interpretato in chiave comica. Il “Mattarella” di Fiorello non ha nascosto la sua stanchezza:
“Meno male che il mio settennato sta per finire, non ne posso più”.
Poi la chiusura, tra sarcasmo e parodia del lifestyle milanese:
“A Milano farò quello che fanno tutti quando arrivano qui: un giretto a Montenapoleone in Lambo, l’ape in Moscova, e la sera un tavolo al Plastic, tutto rigorosamente indossando le scarpe di suola senza il calzino…”.
Se l’obiettivo era accendere l’hype su Sanremo 2026, Fiorello ha colpito nel segno. Tra battute su Achille Lauro, frecciate a Carlo Conti e sketch surreali, La Pennicanza ha dimostrato ancora una volta come il Festival inizi, di fatto, molto prima di salire sul palco dell’Ariston.
E se queste sono le premesse, il clima attorno a Sanremo promette già scintille.
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