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Sanremo 2026, J-Ax, perchè? Quante volte si può cambiare idea?

J-Ax farà parte del cast del Festival di Sanremo 2026. Una partecipazione attesa, ma che mette ancora una volta in risalto una certa incoerenza dell’artista.

Nel 2010 J-Ax, per smentire la sua partecipazione alla kermesse, scrisse sui social.

“Per evitare malintesi storici io J-Ax affermo che:

  1. Sono convinto che negli ultimi 20 anni ogni fenomeno musicale di rilevanza storica in Italia si sia sviluppato come REAZIONE a sanremo (minuscolo dovuto).
  2. Non andrò mai a cantare su quel palco, a meno che non mi paghino più del presentatore.
    In tal caso prometto di usare quei soldi per comprare spazi pubblicitari giganteschi in tutte le città d’Italia e di esporvi una gigantografia di una mia cagata alcolica sul palco dell’Ariston
    (scatto: Oliviero Toscani).
  3. Odio che qualcuno possa aver pensato, anche solo per un minuto, che io avessi potuto arricchire coi miei sputi quell’ obrobrio. Quel cimitero di note che rappresenta quello contro cui ho combattuto tutta la mia fottuta vita. Quel polpettone di merda, tette e tangenti ritrae così dettagliatamente bene la nostra sottocultura dominante da sagra di paese.
    Io faccio orgogliosamente parte dell’altra Italia, a me quella roba fa schifo, annoia e insulta la mia intelligenza.
  4. Io raduno più spettatori e vendo più dischi del 90 per cento dei cantanti del “festival”. Questo è un dato di fatto, ma facciamo finta che non sia così, cioè diventiamo redattori musicali del giornale quotidiano medio.
    Andatevi a vedere i miei video live, guardatevi RapnRoll, Anni Amari…quelle non sono delle cazzo di comparse quella è la mia gente, sono i miei ragazzi…
    Guardateli bene, guardate l’espressione che hanno negli occhi.
    Andate sul mio forum, leggete le discussioni su giustizia, etica, politica e filosofia; guardate quanto sono belli e morite d’invidia.
    E poi accendete la tv e guardate sanremo.
    Guardate la prima fila , quel pubblico imbalsamato di panzoni viscidi e puttane di regime sfigurate dal chirurgo, i nostri politici che applaudono impuniti…e sudati.
    Osservate la platea impagliata come fagiani, le vecchie col visone marrone e la tinta mogano venuta male fuori dal teatro (se non piove).
    Tutti indossano la loro cazzo di alta uniforme, finanzieri e fidanzate segrete.
    Anche se fossi a suonare nelle birrerie con 50 persone di fronte, non baratterei mai UNO dei miei fan con un milione di quegli zombie che guardano sr.
  5. Sono uno stronzo troppo grosso per quella latrina”.

Nel 2023, poi, J-Ax mise piede sul palco dell’Ariston insieme al socio Dj Jad, ma dopo una partecipazione incolore affermò a Rockol.

“Io non volevo andare, ma Jad e la casa discografica volevano partecipare con questo pezzo. A quel punto mi sono detto: se ripartiamo con i veti, ovvero con me che dico di ‘no’ e così è, imponendomi, non ha senso ripartire come Articolo 31. E alora mi sono convinto: fai il professionista e vai. Il Sanremo a cui giurai di non partecipare mai, era molto diverso. Amadeus ha cambiato il livello musicale, questo va riconosciuto, e quindi alla fine siamo andati. Ma è stata una grande rottura di coglioni per diverse dinamiche legate all’evento stesso. Io, per esempio, abolirei tutte le giurie, terrei solo il televoto.”

Ora… cos’è cambiato?

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