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Sanremo 2026, Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello prendono in giro Carlo Conti!

Carlo Conti Giorgio Panariello Leonardo Pieraccioni

Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello ironizzano su Carlo Conti e Sanremo 2026: la gag su Can Yaman diventa virale e conquista i social.

Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello tornano a colpire, con la loro ironia toscana inconfondibile, e lo fanno prendendo di mira l’amico di sempre Carlo Conti. Il bersaglio, questa volta, è il Festival di Sanremo 2026, che Conti condurrà e dirigerà artisticamente. Una semplice gag telefonica pubblicata sui social è bastata per riaccendere l’entusiasmo del pubblico e dimostrare, ancora una volta, quanto il trio resti centrale nell’immaginario comico italiano.

Nel video, Pieraccioni finge di chiamare Panariello per commentare le ultime scelte sanremesi. Il riferimento è all’annuncio di Can Yaman come co-conduttore della prima serata, accanto a Conti e Laura Pausini. Un dettaglio che, nella narrazione ironica di Pieraccioni, diventa il pretesto perfetto per una presa in giro affettuosa, soprattutto se paragonato alla scelta dello scorso anno: Topo Gigio nella serata delle cover.

Il dialogo è un concentrato di comicità spontanea. Pieraccioni esordisce così:
“Eh Giorgio… ascolta, ma quell’altro si è impazzito. Calimero si è impazzito. L’anno scorso ha chiamato Topo Gigio, quest’anno Sandokan”.

Il riferimento alla fiction Rai Sandokan, che ha visto Can Yaman protagonista, è immediato. Poi l’affondo finale:
“Gli manca solo Spongebob e Mary Poppins, quest’anno noi non ci andremo, non ci mescoliamo”.

Una battuta che non ha nulla di polemico, ma che gioca sull’assurdo e sulla tradizione di Sanremo di mescolare mondi e linguaggi diversi, rendendo il Festival terreno fertile per l’ironia.

La gag non si ferma al video. Nei commenti social, Panariello rilancia:
“Quando invita il corvo Rockfeller ricoveriamolo”.

La risposta di Pieraccioni arriva puntuale:
“Uno più abbronzato di lui non lo vorrebbe mai”.

Un botta e risposta che alimenta la viralità del contenuto e rafforza il clima di complicità.

Dietro le battute c’è un legame autentico. Carlo Conti lo ha ribadito di recente: “Siamo fratelli nella vita da sempre”. Ed è proprio questa amicizia a rendere credibile e amata la presa in giro: un rito leggero, che accompagna Sanremo 2026 ancora prima di iniziare, facendo sorridere pubblico e addetti ai lavori.

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