Sanremo 2027 introduce la Serata Performance per scegliere il rappresentante italiano all’Eurovision: ma la nuova formula funzionerà davvero?
Sanremo 2027 cambia ancora pelle e introduce una delle novità più curiose, ma anche più discutibili, del nuovo corso targato Stefano De Martino: la Serata Performance, in programma venerdì 19 febbraio. Una serata che, almeno sulla carta, dovrebbe avvicinare il Festival all’Eurovision Song Contest, ma che lascia una domanda tutt’altro che secondaria: ha davvero senso?
Sanremo 2027, come funziona la Serata Performance
I 24 artisti in gara dovranno riproporre il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche differenti rispetto alle altre serate. La canzone dovrà rimanere la stessa nella sua stesura, mentre sarà possibile intervenire sull’arrangiamento per accompagnare la nuova messa in scena.
A decidere il vincitore saranno la Giuria Popolare e una nuova Giuria Internazionale di Esperti, entrambe con un peso del 50%. La classifica sarà completamente autonoma e non contribuirà alla graduatoria generale del Festival. Ma c’è una conseguenza enorme: il vincitore della Serata Performance sarà designato dalla Rai per rappresentare l’Italia all’Eurovision 2027.
Il regolamento del Festival stabilisce che le canzoni in gara possano durare fino a 3 minuti e 30 secondi. All’Eurovision, invece, il limite massimo per il brano in gara è di 3 minuti.
Allora che cosa viene realmente selezionato nella Serata Performance?
La versione televisiva proposta il 19 febbraio potrà essere diversa, con un nuovo arrangiamento e una nuova costruzione scenica. Ma se il brano destinato all’Eurovision dovrà essere adattato al limite dei tre minuti, quella performance non sarà necessariamente quella che vedremo a Burgas.
È vero che la serata può diventare un laboratorio per capire quale artista sappia costruire uno show internazionale. Ma resta una contraddizione: si vota una performance pensata per Sanremo per scegliere chi rappresenterà l’Italia in una competizione nella quale quella stessa performance potrebbe dover essere modificata.
La domanda, dunque, non è se la Serata Performance possa essere spettacolare. Probabilmente lo sarà. Il punto è un altro: quanto sarà realmente determinante per l’Eurovision?
La Serata Performance sembra voler trasformare Sanremo in una sorta di preselezione italiana per l’Eurovision. Ma se il brano, l’arrangiamento, la durata e potenzialmente anche la messa in scena dovranno essere nuovamente adattati, il rischio è che si finisca per incoronare non il vero rappresentante dell’Italia, ma semplicemente la miglior performance di una sola sera.
E forse è proprio questo il dubbio più interessante lasciato dal nuovo regolamento di Sanremo 2027.
Ha davvero senso separare così nettamente la vittoria del Festival da quella per l’Eurovision, creando una gara dentro la gara?
Inoltre, durante la presentazione del regolamento del Festival, Stefano De Martino ha parlato di “pop europeo”, un concetto nei fatti superato, non solo a livello eurovisivo… Poi all’Eurovision abbiamo dimostrato di essere in grado di ottenere ottimi risultati portando proprio la nostra italianità e tutte le sfaccettature legate a questo concetto.
La musica è la sua grande passione, segue come inviata l’Eurovision Song Contest e il Festival di Sanremo. Negli anni ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Ama i gatti, il Giappone e la cultura manga!
