Sanremo

Il sindaco di Sanremo Alessandro Mager ribadisce: “Il Festival senza l’Ariston perderebbe fascino”. Il punto sul dibattito Palafestival e il rapporto con la Rai in vista di Sanremo 2025.

Il dibattito sul Palafestival di Sanremo torna al centro della scena, ma il sindaco Alessandro Mager frena gli entusiasmi. In una puntata speciale del format di Sanremonews “L’Intervista” dedicata al cosiddetto “caso-Festival” – che ha sollevato interrogativi sul futuro della collaborazione tra la Città dei Fiori e la Rai – il primo cittadino ha espresso chiaramente la propria posizione:

“La mia opinione è che il Festival portato via dall’Ariston perderebbe fascino”.

Una dichiarazione netta, che ribadisce l’importanza dello storico legame tra il Festival di Sanremo e il Teatro Ariston, simbolo intramontabile della kermesse musicale più seguita d’Italia.

L’idea di costruire un nuovo Palafestival è tornata ciclicamente in discussione nel corso dei decenni, ma finora non ha mai avuto una base reale: nessun progetto definitivo, nessuna area individuata con certezza, nessun piano esecutivo.
Mager, pur non chiudendo del tutto la porta a future valutazioni, ricorda che una simile scelta richiederebbe tempi lunghi e un confronto istituzionale approfondito:

“Da taluni viene evidenziata una limitatezza del teatro quanto a ricettività, e ci viene quindi ventilata l’opportunità di pensare a qualcosa di diverso. Ammesso che si possa decidere di percorrere questa strada, di certo non lo si potrebbe fare in poco tempo. Vedremo”.

Il sindaco sottolinea come la partita si giochi soprattutto con la Rai, partner storico del Festival:

“Ci sono dei contatti che si infittiranno sotto Festival, quando qualche dirigente arriverà a Sanremo, se non proprio l’amministratore delegato. Voglio capire fino a che punto, anche da parte loro, ci sia la convinzione di pensare a una sede alternativa”.

Una riflessione che evidenzia l’importanza di mantenere un dialogo solido con l’emittente pubblica, decisiva nel definire la direzione futura del Festival.

Nonostante le ipotesi di un nuovo spazio, per Mager l’Ariston resta un luogo insostituibile:

“Il clima che si respira all’interno dell’Ariston è irripetibile”, afferma il sindaco, convinto che la magia del Festival di Sanremo sia strettamente legata alla storia e alle emozioni vissute tra le mura del teatro.

Il messaggio è chiaro: ogni riflessione sul futuro dovrà partire dal rispetto per un patrimonio culturale e simbolico unico, capace di unire generazioni e di rappresentare l’identità stessa di Sanremo.

Il dibattito sul Palafestival resta aperto, ma le parole del sindaco Mager spingono verso la continuità con l’Ariston.
Mentre si avvicina Sanremo 2026, cresce l’attesa non solo per la nuova edizione, ma anche per capire quale sarà il vero futuro del Festival della Canzone Italiana, tra tradizione e possibili evoluzioni.

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