Site icon imusicfun

Serena Brancale pubblica “Sacro”: il nuovo album tra radici, spiritualità e contaminazioni internazionali

Serena Brancale

“Sacro” è il nuovo album di Serena Brancale: un viaggio musicale tra jazz, soul e world music, con collaborazioni internazionali e un tour in arrivo.

Qui il calendario dei live, Qui il link per l’acquisto dei biglietti e Qui il link per l’acquisto di una copia fisica del fisco.

Serena Brancale torna sulla scena discografica a 4 anni dal precedente album pubblicando “Sacro”, un progetto intenso e raffinato che unisce radici, spiritualità e sperimentazione sonora. Un disco ambizioso e profondamente personale, capace di raccontare l’identità artistica della polistrumentista pugliese attraverso un linguaggio musicale universale. L’album rappresenta un punto di svolta nella carriera dell’artista, confermandola tra le voci più originali e internazionali del panorama italiano contemporaneo.

“Sacro”: un titolo simbolico e identitario

Il titolo dell’album racchiude il senso più profondo del progetto. “Sacro perché ci sono tanti capitoli importanti. Un lavoro che parte da lontano, da un lavoro sul vernacolo. Sacro perché c’è un brano che ho scritto con mia sorella”, racconta la Brancale. Un’opera che diventa così un mosaico di esperienze personali e artistiche.

“Volevo un titolo che avesse un suono bello e completo”, aggiunge la cantautrice, sottolineando il valore evocativo del nome scelto. “Sacro” non è soltanto un disco, ma un viaggio emotivo e culturale che attraversa tradizione e modernità.

Un album di libertà artistica

Il nuovo lavoro discografico rappresenta una dichiarazione di indipendenza creativa. “Questo album mi rappresenta con libertà. È un capitolo della mia vita, ma mi sento sempre una bambina alla costante ricerca di qualcosa”, spiega l’artista. “Questa che ascoltate è una Serena più coraggiosa: in questo disco sono più persona e meno personaggio”.

La volontà di mettersi in gioco emerge chiaramente anche nella dimensione internazionale del progetto: “Questo è un album internazionale che mi mette alla prova. Avevo voglia di viaggiare cantando. Io porto sempre casa mia anche quando sono fuori”.

Tra jazz, soul e world music

“Sacro” si distingue per la sua ricchezza sonora, che spazia tra nu-soul, jazz, R&B e world music. “C’è un modo jazz di vivere la musica, anche nella contaminazione”, afferma Brancale, evidenziando il ruolo centrale dell’improvvisazione e della sperimentazione.

Il disco nasce da un importante lavoro di condivisione artistica: “Ho coscritto molti brani. È un lavoro di team, ed è giusto credere nella forza della condivisione”. Un equilibrio armonico che riflette il suo percorso musicale e la sua formazione.

Le radici del Sud e il valore del folklore

Tra i brani più significativi spicca “Al mio Paese”, realizzato con Levante e Delia. “È stata un’operazione rischiosa, perché ho voluto parlare di folklore andando a casa degli altri. Mi sono ritrovata a ricoprire il ruolo di cantastorie”, racconta l’artista.

Il legame con le proprie origini è centrale: “Credo molto nelle potenzialità del Sud. ‘Al mio Paese’ è un modo per dire che sono del Sud e che mi manca”. Un omaggio alle tradizioni e alla cultura mediterranea, reinterpretate in chiave contemporanea.

Il disco celebra anche l’universo femminile, profondamente radicato nella storia personale della cantante. “Ci sono tante donne nel disco. Sono cresciuta in una famiglia matriarcale”, spiega Brancale. Un tributo che emerge sin dalla traccia “Maria”, dedicata alla madre e simbolo di una sacralità intima e universale.

Collaborazioni internazionali e sogni realizzati

“Sacro” vanta collaborazioni di prestigio, tra cui quelle con Gregory Porter, Richard Bona e Omara Portuondo. “Con questo album ho realizzato tanti sogni”, afferma l’artista.

In particolare, l’incontro con la leggenda cubana rappresenta un momento speciale: “Sono cresciuta ascoltando Omara Portuondo. È stato meraviglioso cantare in spagnolo con lei”.

Il progetto arriva dopo l’esperienza al Festival di Sanremo con il brano “Qui con me”, accolto con entusiasmo da pubblico e critica. “Durante la settimana del Festival ho sconfitto la paura. Sono salita sul palco come una figlia che parla alla madre”, racconta emozionata.

“Dopo quella settimana ho ricevuto tanto amore. I premi che ho ricevuto sono fantastici”, aggiunge, sottolineando l’importanza di quel momento nel suo percorso artistico.

Il “Sacro Tour” e il futuro

Il viaggio musicale prosegue dal vivo con il “Sacro Tour”, che porterà la cantante sui palchi italiani ed europei. “A Londra prima e in Europa poi porterò il mio modo di cantare l’Italia all’estero. Mi piace vedere negli occhi delle persone come viene percepita la nostra musica”.

Il concerto conclusivo a Bari sarà particolarmente significativo: “Sarà una grandissima festa, a casa mia”. E sugli spettacoli dal vivo anticipa: “Quelli del Sacro Tour mi faranno sudare: ci saranno tanti ballerini e musicisti, sarà una vera festa di paese”.

Un’artista in continua evoluzione

Nonostante i successi, Serena Brancale guarda al futuro con umiltà e determinazione: “Mi auguro di non sentirmi mai arrivata”. Il segreto della sua autenticità? “Cantare con il cuore: è lì che esce il tuo modo autentico di fare musica”.

Con “Sacro”, Serena Brancale firma un album maturo, coraggioso e profondamente identitario. Un’opera che celebra la contaminazione culturale e musicale, confermandola come una delle artiste italiane più innovative e apprezzate nel panorama internazionale.

Exit mobile version