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The Kolors, Stash lancia il nuovo album e critica l’AI: “Appiattisce il mercato”

The Kolors Palasport 26

Stash dei The Kolors parla del nuovo album analogico e attacca l’uso dell’intelligenza artificiale nella musica: “Serve talento, non scorciatoie”.

Il nuovo album dei The Kolors sarà un progetto controcorrente. A rivelarlo è Stash in un’intervista a Vanity Fair, dove il frontman non solo anticipa il sound del disco, ma lancia anche una critica diretta all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella musica.

“Sarà un disco tutto suonato con suoni analogici, anche registrato su nastro, senza intelligenza artificiale”, spiega Stash, sottolineando una scelta artistica precisa. Un ritorno alle origini che si pone in contrasto con le nuove tendenze del mercato.

“L’AI? Rischia di appiattire tutto”

Il cantante non usa mezzi termini quando affronta il tema dell’AI:
“Anche a questo Festival c’erano canzoni sviluppate con l’AI, le riconosco”.

Il riferimento è chiaramente al Festival di Sanremo, sempre più specchio delle evoluzioni del pop contemporaneo. Tuttavia, Stash precisa:
“Il problema non sono gli strumenti in sé, ma l’uso massiccio da parte di chi non ha talento né cose da dire”.

Una riflessione netta, che mette al centro il valore dell’identità artistica:
“Così si appiattisce il mercato. Bisogna farsi notare”.

Il messaggio ai giovani artisti

Non manca anche un consiglio diretto alle nuove generazioni:
“Fatevi stare sul c…o, almeno un minimo, ciò che c’era prima: per avere qualcosa da dire”.

Un invito provocatorio ma chiaro: costruire un percorso autentico, senza scorciatoie.

Infine, uno sguardo al futuro tra ironia e realismo:
“Prima o poi creeranno un robot che suonerà come i The Kolors. Ma mai meglio”.

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