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Tony Boy, scelto l’avvocato Niccolò Vecchioni: il legale ha già difeso Baby Gang, Simba La Rue e Shiva

TONY BOY

Tony Boy sceglie l’avvocato Niccolò Vecchioni dopo l’arresto a Milano. Il legale ha già seguito Baby Gang, Simba La Rue, Drefgold e Shiva.

Tony Boy ha scelto il suo difensore. Il rapper padovano, arrestato sabato a Milano, sarà assistito dall’avvocato Niccolò Vecchioni, nome già noto nel panorama giudiziario legato alla scena trap italiana.

La nomina arriva alla vigilia dell’udienza davanti alla GIP, chiamata a decidere sulla convalida dell’arresto e sulla richiesta della Procura di mantenere il musicista in carcere.

Tony Boy, chi è l’avvocato Niccolò Vecchioni

Vecchioni ha seguito negli ultimi anni diverse vicende giudiziarie che hanno coinvolto alcuni tra i nomi più conosciuti della trap italiana. Tra i suoi assistiti figurano Baby Gang e Simba La Rue, difesi nei procedimenti legati alla sparatoria del 2022 nella zona di Corso Como, a Milano.

Il legale aveva inoltre seguito Drefgold nel 2019 e, più recentemente, Shiva. In quest’ultimo caso Vecchioni ha assistito il rapper nel procedimento relativo alla rissa avvenuta a San Benedetto del Tronto nell’agosto 2023.

Nell’aprile 2026 Shiva è stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 3 anni e 6 mesi, ma è stato assolto dall’accusa più grave di rapina aggravata. Dopo la sentenza, proprio Vecchioni aveva sottolineato l’importanza dell’esclusione di quest’ultima contestazione.

Tony Boy in carcere a San Vittore

Ora l’avvocato si occuperà della posizione di Tony Boy, all’anagrafe Antonio Hueber, attualmente detenuto nel carcere di San Vittore.

Il rapper è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e di detenzione di una pistola con matricola abrasa. Si tratta, allo stato, di accuse che dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento giudiziario.

L’udienza davanti alla GIP rappresenta quindi il prossimo passaggio decisivo per stabilire se l’arresto verrà convalidato e se verrà accolta la richiesta della Procura relativa alla permanenza in carcere in attesa del processo.

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