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TrigNo: “Da Asti alla mia nuova vita. “Amici” mi ha salvato”

Trigno

Asti è un luogo del cuore per TrigNo; dopo aver trionfato nella categoria canto dell’ultima edizione di Amici, il giovane artista tornerà sul palco di AstiMusica il prossimo 17 luglio, questa volta non più come promessa da scoprire, ma come protagonista indiscusso di un’estate tutta sua.

«Il mio disco si intitola A un passo da me perché prima ero vicino a essere quello che volevo, ma non ci riuscivo. Oggi mi sento come un bambino felice: stare sul palco, e in studio, è vita», racconta a La Stampa TrigNo, il cui nome d’arte è un omaggio all’affetto del padre che da piccolo lo chiamava “Pietrigno”. Oggi quel soprannome è diventato un’identità artistica capace di unire presenza scenica, attitudine da rockstar e un racconto personale che ha conquistato pubblico e critica.

Il ritorno ad AstiMusica ha per lui un sapore speciale: «La prima volta arrivai da vincitore del contest SonAsti, la seconda aprivo il concerto di RondodaSosa, con un pubblico molto diverso dal mio. Ora ho una mia data, nella cornice di piazza Alfieri: è una responsabilità, ma anche una grande emozione. Sto provando le canzoni, sicuramente porterò tutto l’EP e anche alcune cover fatte ad Amici. Spero di vedere tante persone, amici vecchi e nuovi. Certo, un po’ d’ansia c’è, ma cerco di trasformarla in energia positiva».

L’EP A un passo da me è il punto di partenza di una nuova fase artistica. L’accoglienza è stata calorosa, tra date instore affollate e migliaia di persone ai live: «A Torino ho cantato davanti a 30 mila persone, al Foro Italico eravamo in 12 mila. E poi negli store: 300 persone che cantano a memoria le tue canzoni… è bellissimo. Ad Asti, prima, c’era chi non mi conosceva, raccoglievo anche molte critiche, ed è giusto così. La gavetta insegna. Ma oggi spero che chi aveva dei dubbi possa ricredersi».

E intanto, il futuro si costruisce traccia dopo traccia: «Stiamo lavorando a nuovi brani, usciranno sicuramente dei singoli. Per un nuovo disco ci sono tante variabili, ma ora mi godo questo momento. Dopo Asti ci sarà l’Arena di Verona il 2 settembre, ed è pazzesco solo a dirlo. Poi i miei live a Milano, ai Magazzini Generali il 20 novembre, e Roma il 26 novembre». (Qui il link per l’acquisto dei biglietti).

Dietro il successo, però, c’è stato un periodo difficile, fatto di sacrifici, camerieri e sogni appesi: «Dopo la laurea ho fatto il cameriere per pagarmi la vita a Milano e andare in studio. Nessuno credeva in me. Poi ho incontrato il mio attuale management e ho trovato una nuova consapevolezza». Un percorso culminato con la vittoria ad Amici, che definisce «una salvezza»: «Avevo troppi punti interrogativi e non avevo gli strumenti per affrontarli. Il programma me li ha dati. Lì sei solo con te stesso, devi imparare a gestire tutto: la felicità, la delusione, l’attesa. Mi ha insegnato a capire i miei errori e a volermi migliorare».

E a chi gli chiede se quel percorso abbia avuto un “finale cinematografico”, TrigNo risponde con la maturità di chi sa che nulla è scontato: «Amici è finito, ma io sono solo all’inizio. La strada è lunga. Ma ora so dove sto andando».

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