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X Factor 2024, intervista ai Punkcake

Punkcake

I Punkcake sono Sonia Picchioni (manager in una catena di fast food, basso e voce), Lorenzo Migliore (studente di Infermieristica, batteria), Lorenzo Donato (studente di Filosofia e barman, chitarra), Bruno Bernardoni (studente, chitarra), Damiano Falcioni (disoccupato, basso e voce): tutti intorno ai 20 anni provenienti dalla provincia di Arezzo, amano definirsi “band che nasce dall’umido di una provincia grigia”. Attivi nel sociale, cercano di far trasparire nelle canzoni il loro impegno. La musica per la band è uno sfogo, è l’uso di energia fondamentale in questo nuovo tempo e luogo, in cui lo spazio se lo sono dovuti trovare da soli.

Brano Audition: Lamette, Donatella Rettore (4 sì)
Brano Bootcamp: Give Me the Cure, Fugazi
Brano Home Visit: I’m Scum, IDLES

I Punkcake, in vista del via ai Live di X Factor 2024, fanno parte della squadra di Manuel Agnelli.

X Factor 2024, intervista ai Punkcake

Cosa rappresenta l’approdo ai Live di X Factor 2024 nel vostro percorso artistico?
Rappresenta una svolta, direi, da tutti i punti di vista. È una bella sfida, inaspettata e… strana, molto strana.

Qual è il segreto per essere credibili in un talent come X Factor?
Potrà sembrare scontato, ma il segreto è essere sempre se stessi. E non prendersi troppo sul serio.

C’è un aspetto della vostra musica su cui Manuel Agnelli vi ha consigliato di lavorare maggiormente?
Sì, ci ha consigliato di lavorare sul creare confusione, ma una confusione voluta. Il punk è un genere di caos, però questo caos deve essere intenzionale, non casuale.

Perché dovreste vincere X Factor?
Bella domanda! In realtà, noi non dovremmo vincere X Factor… ma se dovessimo farlo, sarebbe per rivoluzione!

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