Le parole di Achille Lauro a poche ore dall’inizio di X Factor 2025, seconda esperienza in veste di giudice del talent di Sky.
“A X Factor conta tanto il lavoro dei ragazzi. Noi siamo dei consiglieri. Nel nostro percorso abbiamo fatto degli errori e vogliamo parlarne dando dei pareri”, spiega Achille Lauro. L’artista sottolinea l’importanza di supportare i concorrenti senza mettergli troppa pressione: “È sbagliato dare troppa pressione, perché vincere qua è importante, ma non fondamentale. X Factor è un momento della carriera, ma un percorso si costruisce in vent’anni”.
Per Lauro, il concetto di talento va oltre l’idea comune: “Il talento è una menzogna in cui è sbagliato credere. Ognuno deve trovare quello che ama fare e lavorarci. Le grandi idee partono dalle teste di ognuno”.
Riguardo a cosa rappresenti X Factor, Achille Lauro sottolinea il valore personale e creativo dello show: “Per me in generale è importante saper esprimere qualcosa. Bisogna andare oltre il saper cantare bene”.
Un altro aspetto centrale del suo approccio artistico è la contaminazione dei generi: “Negli anni ho contaminato la mia musica per esigenza, perché volevo esplorare e stupirmi, stupire me stesso e il pubblico. Bella questa cosa dello stupirsi per stupire”, afferma Lauro, evidenziando come la curiosità e l’innovazione siano elementi fondamentali anche nella selezione dei giovani talenti.
Con X Factor 2025, Achille Lauro punta a valorizzare artisti autentici, capaci di esprimersi liberamente e di costruire il proprio percorso musicale con passione e creatività, rendendo questa edizione un punto di riferimento per i giovani musicisti italiani.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
