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X Factor 2026, intervista a Giacomo Calò, squadra di Francesco Gabbani

GIACOMO CALÒ

Intervista a Giacomo Calò, che si racconta; dalla passione per il canto alla ricerca delle emozioni, il percorso a X Factor 2026 nella squadra di Francesco Gabbani.

Ventitré anni, originario di Nardò, in provincia di Lecce, Giacomo Calò è arrivato a X Factor 2026 con una passione per il canto maturata nel tempo e la voglia di trasformare la musica in una professione. Diplomato in un istituto tecnico per geometri, ha successivamente conseguito un diploma in canto pop presso un’accademia musicale a Milano, scegliendo di investire nella propria formazione artistica. Il suo rapporto con la musica, come racconta, è nato in modo inaspettato: da bambino non ne era particolarmente attratto, ma con gli anni ha scoperto un interesse sempre più profondo, alimentato anche dalla visione di vecchi video di cantanti lirici. A 15 anni ha iniziato a prendere lezioni di canto, dando forma a un percorso che oggi lo ha portato sul palco di uno dei talent show più seguiti in Italia.

Giacomo si definisce una persona ironica e autoironica, abituata a pensare molto e a cercare di tenere ogni situazione sotto controllo, senza rinunciare al sorriso. La musica, per lui, è soprattutto libertà: uno spazio in cui potersi raccontare senza filtri, lasciarsi andare e sentirsi pienamente se stesso.

Il suo percorso a X Factor 2026 è cominciato alle Auditions con “Beautiful Things” di Benson Boone, esibizione che gli ha garantito quattro sì. Ai Bootcamp si è poi misurato con un classico della musica italiana, “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, mentre ai Last Call ha portato “Wish You the Best” di Lewis Capaldi. Tre interpretazioni differenti, accomunate dalla centralità dell’emotività e dalla ricerca di un rapporto autentico con i brani.

Entrato nella squadra di Francesco Gabbani, Giacomo considera l’approdo ai Live una grande opportunità per farsi conoscere dal pubblico e mostrare tutte le sfumature della propria personalità artistica. In questa intervista a iMusicFun ci racconta il significato di questo traguardo, il legame con il suo giudice e la necessità di vivere ogni canzone fino in fondo per riuscire a trasmettere emozioni. Senza dimenticare l’importanza di affrontare la pressione con leggerezza, accettando anche la possibilità di sbagliare e imparando a godersi il viaggio.

X Factor 2026, intervista a Giacomo Calò, squadra di Francesco Gabbani

Ciao Giacomo e benvenuto su iMusicFun! Che cosa rappresenta per te l’approdo ai Live di X Factor 2026 nel tuo percorso artistico?

Ho sempre detto che X Factor rappresenta per me un’opportunità, una grandissima occasione per farmi conoscere dal pubblico a 360 gradi.

Possiamo quindi parlare di un sogno che si realizza?

Sì, assolutamente. È un sogno che si realizza. Quando ho deciso di partecipare, speravo di riuscire ad arrivare ai Live e diventare un concorrente ufficiale.

Qual è il punto d’incontro tra la tua idea di musica e quella di Francesco Gabbani?

Direi l’emotività. Anche Francesco è una persona molto emotiva, quindi penso che il nostro punto d’incontro sia proprio questo.

Qual è il segreto per essere credibili quando si propone una cover?

Bisogna entrare profondamente nel pezzo, interpretarlo e viverlo davvero, in modo da riuscire a trasmettere emozioni al pubblico. È soltanto così che si può arrivare a emozionare chi ascolta.

Come si gestisce la pressione in vista di un appuntamento così importante come i Live?

È difficile gestire la pressione. Credo che la cosa migliore sia non pensare troppo e vivere l’esperienza, senza concentrarsi su ogni minimo dettaglio. Se si sbaglia, si sbaglia e si va avanti.

Per quale motivo dovresti vincere X Factor 2026?

Ah, questa non voglio dirla, per scaramanzia!

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