Intervista a Manu; dalla musica come rifugio personale alla sincerità sul palco, il percorso a X Factor 2026 nella squadra di Paola Iezzi.
Diciannove anni, originario di Trabia, in provincia di Palermo, Manuel Gargano, in arte Manu, arriva ai Live di X Factor 2026 con un rapporto con la musica che affonda le radici nell’infanzia. È stato il padre, con la sua passione per il canto, a fargli scoprire quanto questa forma d’arte potesse diventare parte della sua vita. Da allora, le canzoni sono per lui molto più di melodie e parole: sono ricordi, emozioni e frammenti di esperienze in cui riconoscersi.
Pianoforte e chitarra sono strumenti con cui Manu ha costruito un legame profondo, tanto da considerarli quasi degli amici capaci di accompagnarlo nei diversi momenti della sua esistenza. Anche la scrittura è diventata una naturale estensione di questo rapporto: mettere nero su bianco ciò che prova gli permette di confrontarsi con le proprie fragilità e di trasformarle in qualcosa in cui anche gli altri possano ritrovarsi.
Il suo percorso a X Factor 2026 è iniziato alle Auditions con “Se t’innamori muori” di Noemi, conquistando quattro sì. Ai Bootcamp ha poi affrontato “Bella stronza” di Marco Masini, mentre alla Last Call si è esibito sulle note di “Devastante” di Olly e Juli. Ora, nella squadra di Paola Iezzi, è pronto a misurarsi con il palco dei Live, vivendo ogni esibizione senza lasciarsi condizionare da aspettative eccessive.
Nell’intervista a iMusicFun, Manu racconta il valore di questa opportunità, il punto d’incontro musicale con la sua giudice e la sincerità che, secondo lui, è indispensabile per rendere credibile una cover. Senza proclami sulla vittoria, preferisce concentrarsi sul presente e affrontare un passo alla volta un’esperienza che potrebbe rappresentare una svolta nel suo percorso artistico.
X Factor 2026, intervista a Manu, squadra di Paola Iezzi
Manu, benvenuto su iMusicFun! Che cosa rappresenta nel tuo percorso artistico l’approdo ai Live di X Factor 2026?
Sicuramente una grandissima opportunità: la possibilità di esibirmi su un palco così bello e importante è già un grande passo per me e per la mia carriera musicale.
Qual è il punto d’incontro tra la tua idea di musica e quella di Paola Iezzi?
Ci siamo comunque parlati, quindi abbiamo trovato l’approccio giusto alle canzoni.
Qual è il segreto per essere credibili quando si propone una cover, soprattutto quando si affrontano brani così conosciuti?
Essere nudi, diciamo, essere sinceri. Bisogna fare l’esibizione in modo completamente libero e sincero: così arriva.
Siamo ancora all’inizio del percorso, ma se dovessi vincere X Factor, perché il pubblico dovrebbe scegliere proprio te?
Guarda, non mi sento in dovere di rispondere, non lo so. In questo momento voglio vivermi i Live passo dopo passo, senza crearmi troppe aspettative. Me li vivo sul momento.
Come si gestisce la pressione di un palco così importante e di un’esperienza come X Factor?
È difficile, però bisogna soltanto pensare che questa occasione non capita tutti i giorni, forse capita una volta nella vita. Quindi bisogna prenderla al 100%.
Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
