Lo Sguardo Critico di iMusicFun oggi si occupa di Jake La Furia che attacca il pop a X-Factor e del primo posto in classifica del nuovo album di Biagio Antonacci
Giovedì sera, nella prima puntata dei Bootcamp di X Factor, Jake La Furia ha duramente criticato uno dei concorrenti in gara, Vito Damiano, “colpevole” di aver presentato un inedito – “Pensami” – che guarda al pop italiano più classico, genere che il giudice considera “uguale da 40 anni“. E già qui verrebbe subito da chiedersi cosa ci sia, invece, di così innovativo nel continuare a portare avanti la retorica maschilista e da finto gangster tutta figlia del rap. Perché sì, attaccare un ragazzo giovane davanti a una telecamera è facile, ma bisognerebbe prima pensare a cosa si propone nel proprio percorso artistico.
Nell’ultimo album pubblicato da Jake La Furia, “Fame“, potete, infatti, trovare versi come “le sputo sulla f*ga come su un infame”, “scappavo dagli sbirri e sparavano al vetro, con la merce nei c*glioni e ‘sti c*glioni dietro“, “fatti di keta in sei su una Tesla“, quindi è lui il primo a non presentare al pubblico nulla di originale e a risultare sempre uguale se, dopo quasi trent’anni di carriera, rimane ancora fermo su tematiche già proposte e riproposte su qualsiasi disco di qualsiasi altro rapper.
L’ex Club Dogo ha, però, ulteriormente rincarato la dose facendo passare quel tipo di pop come un modo di fare musica praticamente morto, dicendo che ormai rappresenta la nicchia e, a parte uno-due artisti, gli altri esponenti del genere non combinano più nulla. Una boiata immane se pensiamo a cosa è successo nella musica italiana solo nell’ultimo anno: Sal Da Vinci ha vinto Sanremo e raccolto numeri impressionanti anche all’estero con la cara e vecchia melodia, Ultimo ha realizzato il concerto con più paganti della storia con il suo cantautorato classico e tradizionale, diversi altri artisti come Achille Lauro, Tommaso Paradiso, Olly e Alfa che si sono inseriti nel genere nell’ultimo decennio hanno contribuito a mantenerlo sempre ai vertici delle classifiche e tanti big storici della musica italiana come Vasco Rossi, Cesare Cremonini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, i Modà, Giorgia, Ligabue, Max Pezzali, Laura Pausini e Gigi D’Alessio hanno continuato a confermare un’ottima tenuta dal vivo in termine di biglietti venduti.
Tutti risultati che riducono le parole di Jake La Furia al classico discorso snob da parte del rapper di turno che, pur davanti alla crescita generale del movimento urban, continua a sentire un certo complesso di inferiorità verso qualcosa che continua a rimanere ancora oggi più nazionalpopolare, longevo e trasversale. A confermarlo indirettamente c’è anche Biagio Antonacci che, proprio ieri, dopo quasi quarant’anni di carriera, è balzato in vetta alla classifica FIMI dei cd e vinili più venduti con il suo nuovo album “Mustang“.
Un primato che il cantautore ha commentato così sulle sue pagine social: “La notizia del primo posto in classifica è sempre qualcosa che stupisce, soprattutto dopo quasi quarant’anni di carriera. È un risultato che premia la fedeltà: la mia verso ciò che sono e quella delle persone che, in tutti questi anni, mi hanno fatto entrare nella loro testa e nel loro cuore. Come dico sempre: manteniamo fede a ciò che siamo, senza crearci illusioni su quello che potremmo essere“.
Ed è proprio “fedeltà” la parola-chiave più adatta per chiudere questo discorso: pur davanti ai grandi cambiamenti che l’industria discografica ha attraversato negli ultimi anni, il pubblico continua a rimanere fedele al caro e vecchio pop che rimane il genere più in grado di aprirsi a tutte le generazioni. Se ci fermiamo alla grande apparenza dello streaming, oggi la melodia sembra effettivamente rappresentare la nicchia ma, se allarghiamo il discorso e guardiamo a quando si tratta di spendere soldi per comprare un disco o il biglietto di un concerto, il pubblico continua ancora a scegliere in primis ciò che Jake La Furia ha provato ad etichettare come morto. Perché, come sempre, le narrazioni sono una cosa, ma poi la realtà è tutt’altra.

Classe ’92, ho iniziato a scrivere di musica nel 2020 aprendo un mio blog con cui ho catturato le primissime attenzioni di artisti e addetti ai lavori, in particolare di Kekko Silvestre dei Modà, la persona che, più di tutti, mi ha spinto a credere in questa strada. Dal 2022 ho, quindi, iniziato a collaborare con due siti di informazione musicale focalizzandomi su recensioni, approfondimenti e analisi del settore
📢 Segui iMusicFun su Google News:
Clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”
🔔 Non perderti le ultime notizie dal mondo della musica italiana e internazionale con le notifiche in tempo reale dai nostri canali Telegram e WhatsApp.
