22SIMBA

Il significato di tutte le canzoni che compongono la tracklist di Miria, il nuovo atteso album di 22simba.

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Con “Miria”, 22simba costruisce un vero e proprio viaggio in tre atti dentro ambizione, soldi, radici, dubbi e identità. Un album rap che parte dalla fame di arrivare, attraversa le contraddizioni del successo e arriva a una consapevolezza più intima: non esiste necessariamente una risposta definitiva, ma conta imparare a stare dentro il proprio percorso. Ecco il significato delle 18 tracce della tracklist.

22simba, il significato delle canzoni dell’album “Miria”

1. SONO QUI

L’apertura di Miria è una dichiarazione d’esistenza prima ancora che di intenti. La voce di Arisa accompagna 22simba in un brano sospeso, dove non avere una destinazione precisa non significa essere persi. Il rapper parte da una certezza: conoscere se stessi può venire prima di capire esattamente dove si vuole arrivare.

2. ABERCROMBIE

Qui entra in scena la fame. “Abercrombie” rappresenta il lato più ambizioso e materiale di 22simba, quello che trasforma il desiderio di rivalsa in carburante. Il lusso non è soltanto ostentazione, ma il simbolo di una scalata sociale costruita partendo da lontano, senza dimenticare da dove tutto è cominciato.

3. SIPARIO feat. PROMESSA

Con Promessa arriva una collaborazione nata quasi d’istinto, perfettamente dentro la dimensione più spontanea del primo atto. “Sipario” fotografa due artisti che si muovono con naturalezza tra barre, immagini quotidiane e pensieri improvvisi. È rap senza troppi filtri, dove l’autenticità conta più della costruzione a tavolino.

4. VALLE DEI RE

“Valle dei re” è una delle chiavi di lettura dell’intero primo capitolo. 22simba mette sul tavolo ambizione, soldi e voglia di riscatto, trasformando il materialismo in una forma di rivincita. Dietro l’atteggiamento sfacciato resta però una domanda: quanto di quello che inseguiamo serve davvero a sentirci arrivati?

5. ARRICCHITI feat. GUÈ

Il featuring con Guè porta il discorso sul rapporto tra ricchezza e soddisfazione personale. “Arricchiti” usa il linguaggio del lusso per raccontare qualcosa di molto più profondo: conquistare ciò che non si aveva può dare forza, ma non necessariamente colmare ogni vuoto. Il denaro diventa così il simbolo di una rivalsa sociale che nasconde anche nuove fragilità.

6. FREEDOM

“Freedom” chiude il primo atto cambiando progressivamente prospettiva. La fame resta, ma il materialismo comincia a perdere centralità e lascia spazio alla libertà, anche quella di riconoscere i propri limiti. Il soul del brano accompagna una transizione fondamentale: dal bisogno di avere qualcosa alla necessità di capire chi si vuole essere.

7. MIRIA

La title track è il cuore concettuale dell’album e apre il secondo atto. La figura della nonna Miria diventa il contraltare perfetto all’ambizione di 22simba: una vita semplice, lontana dall’accumulo e dalla necessità di possedere sempre qualcosa in più. Il confronto genera domande sulla fame, sul desiderio e sul significato stesso del successo.

8. SOLDI E MATTONI

Più leggera nei toni, “Soldi e mattoni” continua a interrogarsi sul valore delle cose materiali. Al centro c’è il confronto con una figura femminile che sembra cercare una ricchezza diversa, fatta di affetti, stabilità e vita vissuta. Il concetto è semplice ma centrale: avere tanto non significa necessariamente sentirsi pieni.

9. UN COME NON UN PERCHÉ feat. TEDUA

Con Tedua il viaggio entra ancora più dentro la testa di 22simba. Il titolo stesso racconta un dubbio: forse non serve trovare sempre un “perché”, ma capire almeno un “come” andare avanti. Il sound più fresco alleggerisce una riflessione pesante, mentre fama e denaro si rivelano incapaci di cancellare completamente le domande interiori.

10. NE VALE LA PENA feat. SAYF

Sayf accompagna 22simba in uno dei momenti più sentimentali del disco. La figura femminile torna come rappresentazione di quella semplicità che l’artista sta imparando a desiderare, mentre le certezze del primo atto iniziano a vacillare. “Ne vale la pena” diventa così una domanda rivolta anche a se stesso: cosa merita davvero di essere inseguito?

11. 2 PASSI DAL CIELO NON UNO IN PIÙ

Il brano segna un passaggio verso il terzo atto e mette in discussione l’idea di perfezione. 22simba comprende che la pace non può essere copiata dagli altri e che anche i propri limiti fanno parte della propria identità. È una traccia sulla misura: arrivare vicino al cielo, ma senza pretendere necessariamente di andare oltre.

12. TI DARÒ

Qui il rapper abbassa completamente le difese. “Ti darò” è uno dei momenti più vulnerabili di Miria, quello in cui la fame e l’ambizione lasciano spazio alle emozioni. Tutto ciò che nel primo atto sembrava una forza viene osservato con maggiore distanza, mentre emerge un 22simba più fragile e umano.

13. NON ERA

“Non era” rompe nuovamente l’equilibrio. Il caos sonoro riflette una fase di paura e confusione, quasi come un ritorno improvviso al punto di partenza. Dopo aver messo in discussione le proprie certezze, 22simba deve fare i conti con il peso delle origini e con il timore che cambiare significhi anche tradire una parte di sé.

14. PROVINCIALI

Con “Provinciali” il ritorno alle radici diventa inevitabile. Saronno, la provincia, la famiglia e i ricordi entrano nel racconto come elementi che hanno costruito l’artista prima ancora del successo. Non c’è una morale definitiva: c’è piuttosto la consapevolezza che sbagliare ancora farà comunque parte della crescita.

15. 1/1 feat. 18K

“1/1” mette in discussione persino il concetto di unicità. Se tutti siamo diversi, essere unici non significa necessariamente essere speciali: una provocazione che 22simba trasforma in rap attraverso un’atmosfera volutamente caotica. Dopo fame, dubbi e ricerca di sé, resta una domanda: cosa rimane quando nessuna risposta sembra sufficiente?

16. PASS PER IL PARADISO feat. PAKY

Paky entra nel disco con una strofa che rafforza il ritorno alle origini. “Pass per il paradiso” guarda indietro senza nostalgia passiva, ma con la consapevolezza di chi ha attraversato un cambiamento. Il passato non viene cancellato dal successo: diventa il punto da cui ripartire per capire chi si è diventati.

17. C’È CHI PIANGE E PIOVE

È uno dei brani che meglio ricompone i tre capitoli di Miria. Tutte le contraddizioni precedenti — il desiderio di arrivare, la voglia di semplicità, il conflitto con se stessi — convergono in un unico vuoto. Chi vuoi essere, chi sei e cosa vuoi fare non sempre coincidono, ed è proprio in questa frattura che vive il disco.

18. VICTORY LAP

La chiusura è una corsa di liberazione. “Victory Lap” attraversa il buio e la luce, riprende i temi dell’intero album e torna idealmente all’intro, ma con una consapevolezza diversa. Se “Sono qui” era il riconoscimento della propria esistenza, qui 22simba arriva a una nuova conclusione: esserci può essere già abbastanza. Non serve una missione perfetta per vivere: basta imparare a godersi il viaggio, un passo alla volta.

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