Amadeus Jalisse
Come noto i Jalisse non torneranno sul palco del Festival di Sanremo nemmeno nel 2022. Il duo formato da Alessandra Drusian e Fabio Ricci sperava di tornare all’Ariston per celebrare i 25 anni dalla vittoria di Fiumi Di Parole, brano iconico che rischiò di sbaragliare la concorrenza anche all’Eurovision Song Contest di Dublino.
Nei giorni scorsi il giornalista Massimo Gramellini dedicò ai Jalisse una riflessione pubblicata sulle colonne de Il Corriere della Sera.
“So bene che esistono questioni più importanti, ma sono anche più ansiogene, per cui oggi mi domando come da titolo: chi ha paura dei Jalisse? In preda a un attacco di masochismo acustico, ho riascoltato il tormentone che li portò a sbancare il Festival del 1997: «Fiumi di parole tra noi – prima o poi ci portano via». Altro che «prima o poi». Li hanno portati via subito, scaraventandoli su uno scoglio lontanissimo da Sanremo. Sono venticinque anni che provano a tornarci, ma niente.
Perché questo accanimento reciproco, i Jalisse nel mandare fiumi di canzoni e il Festival nel dire «ripassate l’anno prossimo, che tanto prima o poi…»
Venticinque anni: nello stesso lasso di tempo Berlusconi è riuscito a diventare simpatico persino a Conte. Che cos’avranno fatto i Jalisse di così terribile? Hanno negato una plusvalenza alla Juve? Hanno parlato male di Greta Thunberg? Hanno riso in faccia a Cacciari?
Qui da noi va in prescrizione qualsiasi misfatto, possibile che solo la loro vittoria non sia stata ancora smaltita? L’autore dei testi non sarà De André, né Lennon quello delle musiche, ma in questi venticinque anni abbiamo sentito di peggio, dai rapper stonati ai tromboni trombati. Oltretutto minacciano di insistere, dicono di avere già pronte canzoni per i prossimi otto Sanremo. Andrebbero invitati anche solo per evitare che ne scrivano altre.
Propongo una petizione per i Jalisse al Festival di cui non vorrei mai essere io il primo firmatario.”
Amadeus parla dei Jalisse
Il conduttore del Festival, visibilmente scocciato per le parole dei due artisti, ha risposto a una domanda durante la conferenza stampa di presentazione di Sanremo Giovani.
“Io valuto le canzoni e non i nomi. Semplicemente non ritenevo il pezzo adatto al mio Festival. Niente di personale. Sono sempre dispiaciuto quando non ammetto un cantante, ma i posti sono 22 e le proposte oltre 300.”
Queste le sue parole. Amadeus rincara.
“Sono tanti gli artisti che non fanno il Festival da tanti anni. L’importante è lavorare a testa bassa e non lamentarsi. La lamentela non rende mai merito alla storia artistica. Io ho una formazione sportiva e il mio motto è ‘Solo con il lavoro le cose possono migliorare!’.”

Giornalista, speaker radiofonico, musicista e collaboratore di diverse testate nazionali e internazionali. Segue come inviato il Festival di Sanremo dal 1999 e l’Eurovision Song Contest dal 2014 oltre a numerose altre manifestazioni musicali e sportive. Ha realizzato oltre 10.000 interviste con personaggi del mondo della musica, dello sport e dello spettacolo. Nel 2020 ha pubblicato il romanzo “La Festa di Don Martello”, nel 2022 “Galeotto fu il chinotto” e “Al primo colpo non cade la quercia”, nel 2025 “Ride bene chi ride ultimo” e nel 2026 “Finchè vita sarà”.
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