Tempo di annunci per Claudio Baglioni che, nel corso dell’odierna conferenza stampa, ha rivelato ai giornalisti la sua voglia di fermarsi.
«Questa storia mi sono accorto che dura da un bel po’ di anni, nel 1964 non ancora tredicenne calcai il mio primo palco, un Festival per voci nuove di Centocelle, il mio quartiere. E da allora, se facciamo il conto sono passati sessant’anni, anche se quest’anno celebro cinquantacinque anni dal mio primo disco del ’69. È stata ogni volta una lunga gara e io ne ho fatte tante di sfide con me stesso, dopo il debutto di Pesar o volevo vedere come stavo, se ero in buona salute. Di primati ne ho conseguiti tanti e ne vado fiero, prima non ci facevo caso e facevo un po’ lo snob. E ho pensato che la vita è adesso. Mi sento di aver tagliato il traguardo i questa impresa e ho deciso di fare il giro d’onore e chiudere questa bella storia musicale. Terminerò la mia attività entro il 2026, facendo una serie di progetti e mettendoli in atto, ma saranno tutti ultimi gir»: ha rivelato commosso Claudio Baglioni.
Questo giro di concerti sarà quindi l’ultimo atto per un cantautore che ha fatto la storia della musica italiana, conferma il cantautore romano: «Un artista se ha una lunga carriera non è solo un artista, ma anche un artigiano e un po’ anche un’artefice».
Claudio Baglioni ha, poi, svelato i motivi che lo hanno portato all’improvvisa decisione. Qui il nostro articolo.
Il debutto di “aTUTTOCUORE” nelle maggiori arene indoor d’Italia è avvenuto lo scorso 18 gennaio alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, e approderà questa sera con il primo degli appuntamenti milanesi in scena al Mediolanum Forum di Assago (20, 21 e 22 gennaio e 5 e 6 febbraio), per poi proseguire al Pala Alpitour di Torino (25, 26 e 27 gennaio), all’Arena Spettacoli Fiera di Padova (29 gennaio e 30 gennaio), all’Unipol Arena di Bologna (2 febbraio e 3 febbraio), al Nelson Mandela Forum di Firenze (8, 9 e 10 febbraio), al Pala Sele di Eboli (13, 14 e 15 febbraio), al Modigliani Forum di Livorno (17 febbraio) e al Palazzo dello Sport di Roma (22, 23, 24, 25 e 26 febbraio).
Nato a Milano nel 1986, è un giornalista attivo in ambito musicale. Attraverso il suo impegno professionale, tra interviste e recensioni, pone sempre al centro della sua narrazione la passione per la buona musica, per la scrittura e per l’arte di raccontare. È autore del libro “Sanremo il Festival – Dall’Italia del boom al rock dei Måneskin” (edito D’idee), impreziosito dalla prefazione di Amadeus. Insieme a Marco Rettani ha scritto “Canzoni nel cassetto”, pubblicato da Volo Libero e vincitore del Premio letterario Gianni Ravera 2023.
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