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Claudio Cecchetto spiega cos’è successo tra lui e Linus

Claudio Cecchetto Linus

Sono passate più di due settimane dalla trasmissione del documentario People from Cecchetto, ma non si placa la polemica tra il talent scout e Linus.

Claudio Cecchetto, interpellato dal Corriere della Sera, ha ripercorso le fasi che lo hanno portato ad allontanarsi da quello che sarebbe poi diventato il suo successore alla direzione di Radio Deejay.

Linus era arrivato nel 1984. L’ho assunto io e lo sottolineo. Linus era un mio dipendente. Nel 1995 arrivò il Gruppo L’Espresso con Carlo De Benedetti. Di fatto erano i miei antagonisti. Quando acquisirono al 50% la Radio, cominciarono a cambiare le regole del gioco. La mia mission era duplice, guidare la radio numero uno in Italia da una parte, scoprire e lanciare talenti dall’altra, ma nel complesso era di matrice artistica. Quella dell’Espresso, ovvero dei miei antagonisti, era fare un sacco pubblicità e fatturare. Radio Deejay era la mia radio fondata con i miei soldi, era ovvio che a quelle condizioni non potevo restare. In questo quadro come capita spesso quando cambiano le proprietà Linus decise di restare, divenne dipendente del Gruppo L’Espresso. Scelse di stare dalla parte del più forte. Ma non voglio alimentare un dualismo inesistente ancora oggi dico che i miei antagonisti erano L’Espresso e De Benedetti.

[…] Questi attacchi sono partiti da lui. Non è nella mia indole attaccare nessuno. Non ho attaccato nessuno da politico qui a Riccione, dove continuo a sostenere la linea della proposizione e non quella dell’opposizione. Se non ho attaccato nessuno da politico figuriamoci se l’ho fatto da talent scout o da dj

Claudio Cecchetto ha, poi, parole di elogio per il figlio Jody, che lo ha difeso dopo le discutibili parole di Linus.

A tutti i genitori auguro di avere un figlio come il mio. Le parole di Jody non sono una difesa d’ufficio: quando ho letto quello che ha scritto sono stato fiero e orgoglioso di essere suo padre.”

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