Coez

Il significato di tutte le canzoni che compongono 1998, il nuovo album di Coez, che segna ufficialmente il ritorno del cantautore alle sonorità pop. Qui il link per l’acquisto di una copia fisica.

1998 è un album che nasce da un’esplorazione dell’immaginario degli anni ‘90, un periodo in cui il pop e
tutto il mondo attorno stavano attraversando una fase di trasformazione, evolvendosi e mescolandosi con diverse influenze. L’album richiama l’atmosfera unica di quegli anni, raccontati dal punto di vista delle
prime esperienze di vita e di musica di Coez, tutte storie che hanno ispirato i brani dell’album e permeano
la narrazione musicale di 1998.

Dal punto di vista sonoro, l’album si riallaccia al cantautorato pop che ha reso Coez un nome di riferimento nel panorama italiano, ispirandosi alla musicalità e ai ritmi che hanno caratterizzato la fine degli anni ’90.

1998 non è solo un tuffo nostalgico nel passato, ma un viaggio autentico attraverso le emozioni e le
esperienze che hanno formato l’artista, raccontate rimanendo fedele alle sue origini. La scrittura di Coez
si distingue per la capacità di unire la quotidianità e il vissuto personale con immagini poetiche, capaci di
catturare le contraddizioni dell’animo umano. Attraverso un linguaggio diretto ma mai banale, l’artista
racconta la malinconia, la solitudine e l’incertezza con cui ci si confronta, ma anche la voglia di riscatto che attraversa tutta la narrazione.

La tracklist di 1998 si apre con Nessun Tramonto, ballad pop che introduce nel mood che accompagnerà tutto l’album. Qualcosa di grande è il racconto dei sogni e delle speranze che accompagnano tutti per poi trovarsi a fare i conti con la realtà.

L’album prosegue con Dentro al Fumo, brano prodotto da Davide Simonetta, dalle sonorità urban nel quale Coez cerca di dare senso a un’esistenza spesso frammentata e caotica.

Con Non dire no torna la collaborazione con Riccardo Sinigallia, già produttore di uno dei precedenti album di Coez (Non erano fiori, 2013), che in pieno mood 1998 ha riportato le influenze musicali di quegli anni in un brano dove dolcezza e malinconia si fondono in un’esortazione alla comprensione, resa viva da un crescendo musicale che accompagna le confessioni dell’artista.

Il cuore nostalgico dell’album è Estate 1998: brano cardine che ha ispirato l’intero mood e il titolo dell’album, che descrive in maniera vivida, tra piazze di periferia, adolescenti in fuga e il tempo passato in strada, gli anni più travolgenti della vita del cantautore.

Mal di te e Ti manca l’aria sono i due singoli che hanno anticipato il disco: il primo più classico, legato a una quotidianità dolente e riconoscibile, il secondo più etereo e intimo, con una ballad che riflette la difficoltà dei distacchi.

In Roma di notte, Coez si unisce a Franco126 e Tommaso Paradiso per una dedica affettuosa e amara alla capitale: la città diventa specchio dei protagonisti, sfondo e complice delle loro notti confuse.

Seguono due brani prodotti dal produttore e musicista bergamasco okgiorgio (Giorgio Pesenti) che introducono nel lato più tagliente dell’album: con Mr. Nobody, tra sarcasmo e dolore, Coez racconta alienazione e sogni sgretolati, mentre in Senza te lo spazio si svuota e tutto suona dissonante, come un’anima fuori posto.

Inverno 1998 riprende e completa il racconto estivo, ma con toni più freddi e consapevoli, una sorta di epilogo giovanile che sa di crescita e disincanto.

A chiudere, Il tempo vola è un addio malinconico, un brano finale che riflette sull’attesa e sull’inevitabile passare delle cose, con un beat avvolgente e scuro che accompagna le ultime parole di 1998.

Coez, il significato delle canzoni dell’album “1998”

NESSUN TRAMONTO
Scritto da S. Albanese, A. Climenti, G. Poti, prodotto da Sine

Dal tono intimo e riflessivo, in Nessun Tramonto Coez intreccia versi carichi di malinconia su un beat essenziale e ipnotico. La struttura leggera e la chitarra nello special accompagnano un ritornello che enfatizza la monotonia e la ciclicità delle emozioni. Una ballata urban sospesa tra rassegnazione e ricerca di senso, in cui il dolore si fa spazio tra strade che sembrano infinite e silenzi che pesano più delle parole.

QUALCOSA DI GRANDE
Scritto da S. Albanese, J. D’Amico, P. Paroletti, N. Contessa, prodotto da Golden Years

Qualcosa di grande è un brano in cui le chitarre accompagnano un testo che racconta di dialoghi interiori e fa emergere una maturità malinconica, non è solo una canzone d’amore, ma un bilancio di ciò che è stato e di ciò che non sarà mai.

DENTRO AL FUMO
Scritto da S. Albanese, D. Simonetta, V. Smordoni, F. Bertollini, prodotto da Simonetta

Dentro al fumo è un brano dal beat definito e una base essenziale che uniscono la vena cantautorale dell’artista a sonorità urban contemporanee, in un testo nel quale il fumo diventa una metafora per raccontare un senso di disorientamento, di confusione e allo stesso tempo della ricerca di un senso e di un equilibrio.

NON DIRE NO
Scritto da S. Albanese, R. Sinigallia, A. Raina, B. Ventura, prodotto da Riccardo Sinigallia e Benjamin Ventura

Non dire no grazie alla produzione di Riccardo Sinigallia ricalca la vena urban-pop di Coez, unendo dolcezza e ritmo in un racconto intimo sul bisogno umano di essere ascoltati, capiti, perdonati. Il brano si apre con un giro di accordi delicato che accompagna una strofa incalzante e cresce con un beat sempre più veloce. È una confessione sincera, fatta di errori, nostalgia e sogni lasciati in un angolo, dove anche il silenzio in due può diventare una forma d’amore.

ESTATE 1998
Scritto da S. Albanese, A. Climenti, J. Ettorre, G. Imparato, prodotto da Sine & Colombre

Estate 1998 è il brano che ha ispirato l’intero disco, un tuffo diretto nelle atmosfere degli anni ’90 con suoni che richiamano le band di fine millennio e un beat che accelera nel ritornello accompagnando un racconto di adolescenza, periferia e legami che bruciano in fretta. Coez rievoca una generazione sospesa tra caschi con adesivi e vita di strada come espressione di anni vissuti in piena libertà, prima dei cambiamenti più incisivi portati dell’arrivo del nuovo millennio.

MAL DI TE
Scritto da S. Albanese, V. Smordoni, M. Montalesi, prodotto da Smordoni & Esseho

Il primo singolo che ha anticipato l’album e ha segnato il primo passo di un nuovo capitolo della carriera di Coez. Mal di te racconta con un tono nostalgico una quotidianità in cui è facile immedesimarsi e ritrovarsi, su una base fortemente strumentale in cui emergono le chitarre e il pianoforte che riportano ad una dimensione puramente pop.

TI MANCA L’ARIA
Scritto da S. Albanese, M. De Cesaris, M. Montalesi, prodotto da Esseho

Il secondo singolo che ha anticipato l’album, è una ballad che fonde il pop e l’urban e rievoca il sound che ha reso Coez una delle voci più influenti del cantautorato pop italiano. Ti manca l’aria esplora il senso di smarrimento e la difficoltà di lasciarsi andare al termine di una relazione, con un sound delicato che richiama lo stile intimo delle ballad più celebri di Coez.

ROMA DI NOTTE con FRANCO126 & TOMMASO PARADISO
Scritto da S. Albanese, F. Bertollini, T. Paradiso, P. Paroletti, L. Malaguti, prodotto da Golden Years

Roma di notte unisce le voci di Coez, Franco126 e Tommaso Paradiso in un racconto corale dal tono ironico e malinconico, dove Roma non è solo lo sfondo ma un personaggio silenzioso, complice e testimone del dolore, dei rimorsi e delle piccole epifanie notturne. La chitarra strimpellata accompagna strofe dal sapore urbano e disilluso, mentre il ritornello, che strizza l’occhio all’rnb, si apre su riflessioni intime che suonano vere anche quando non si capiscono del tutto.

MR. NOBODY
Scritto da S. Albanese, G. Pesenti, J. Ettorre, prodotto da okgiorgio

Mr. Nobody è un pezzo tagliente, con la produzione distintiva di Okgiorgio, che alterna ironia e denuncia in un racconto personale. Coez mette in rima sogni infranti, ossessioni e il peso della solitudine, con la sua scrittura diretta che non cerca sconti. Il beat essenziale accompagna strofe lucide e disilluse, mentre il ritornello incarna la voce di una generazione in bilico, che si tiene insieme solo grazie alla musica. Un’autobiografia in forma di canzone, dove “stare bene” resta un concetto parallelo, lontano, quasi irraggiungibile.

SENZA TE
Scritto da S. Albanese, G. Pesenti, J. Ettorre prodotto da okgiorgio

Senza te si apre con un coro stonato e chitarre distorte che sembrano scordate, a evocare fin da subito un’idea di disordine emotivo e mancanza: senza l’altro, niente suona più bene. Coez racconta il vuoto lasciato da una presenza che dava senso al caos. Il beat è minimale e malinconico, mentre le immagini – forti, quotidiane, ironiche – scorrono come fotogrammi di una solitudine condivisa. Una ballata fragile che cammina tra detriti affettivi e silenzi pesanti, con un ritornello che resta in testa.

INVERNO 1998
Scritto da S. Albanese, V. Smordoni, G. D’Ortona, D. Dezi, prodotto da Orang3 & Valerio Smordoni

Inverno 1998 è la continuazione del racconto di Estate 1998, che con tono malinconico e scanzonato ripercorre l’adolescenza del cantautore, la giovinezza vissuta tra le strade di Roma nord, tra amicizie, notti in centro e prime sfide. Il ritornello corale dipinge l’atmosfera unica dell’alba nel quartiere, tra ricordi di ribellione e senso di appartenenza. Un brano che parla di crescita e resistenza, avvolto in un sound caldo e coinvolgente.

IL TEMPO VOLA
Scritto da S. Albanese, G. Imparato, S. Ceri, prodotto da Ceri & Colombre

Il tempo vola chiude l’album con un beat trascinante e un ritornello urban e malinconico impreziosito da una produzione dal mood cupo che crea un’atmosfera intensa e profonda. Per il pezzo finale del disco Coez esplora temi di solitudine, attesa e vulnerabilità, riflettendo sul desiderio di condividere ciò che resta nonostante i cambiamenti intorno.

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